• Foresteria Fortitudo

    Società Dolce si impegna a favorire l’autonomia, la socializzazione e l’integrazione dei giovani atleti accolti in Foresteria. L’approccio educativo prevede la messa in campo di azioni non limitate al rapporto con il singolo ragazzo ma, anche e soprattutto andando a lavorare sul gruppo dei pari, esplicando e condividendo il lavoro con tutti ragazzi al fine di instaurare un rapporto significativo con l’intero gruppo. Si valorizzano le attività cooperative per facilitare la comunicazione interpersonale, la collaborazione attiva tra i componenti del gruppo, lo scambio di competenze.

    Committente: Fortitudo Pallacanestro Bologna 103

     

     

  • Team Anti tratta minori

    Il progetto nasce dalla necessità del sistema dei servizi di creare un team professionale che potesse sostenere le minori nel percorso di affrancamento dalla condizione di vittime di tratta, a seguito del grande afflusso dal 2014 che ha visto un numero crescente di MSNA provenienti da Paesi particolarmente interessati dal fenomeno della tratta di esseri umani (Nigeria e Gambia) arrivare sul territorio nazionale.
    L’obiettivo principale del Team anti tratta minori è quello di supportare le/i minori nel percorso di emersione dello status di vittima di tratta e di consapevolizzazione rispetto alla condizione di sfruttamento (sessuale, lavorativo o della microcriminalità).

    Committente: Regione Emilia-Romagna progetto Oltre la Strada | Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria “Achille Ardigò e Don Paolo Serra Zanetti”

     

  • Aree sosta comunità sinte

    Gestione di azioni educative finalizzate all’inclusione e benessere di persone di etnia Sinti presenti nelle Aree Sosta autorizzate del Comune di Bologna. Inserimento, nel tessuto locale, della comunità Sinti attraverso azioni educative, quali:

      – creazione di una rete con i soggetti che a diverso titolo intervengono sulla popolazione, creando sinergie tese a favorire percorsi mirati di integrazione;
     – mediazione con singoli e/o famiglie Sinti anche attraverso invii ai vari servizi sanitari, sociali, scolastici, Csm, SerDp, realtà del territorio, inserimenti lavorativi;
      -accompagnamento e sostegno ai minori, bambini e adolescenti, attraverso progetti volti a favorire competenze scolastiche, relazionali ,sociali e ,più in generale, le risorse personali di ciascuno.

    Committente: Asp Città di Bologna

     

  • Servizio Migranti

    Il Servizio Migranti “Sai adulti” si occupa di accompagnare e inserire donne, uomini e bambini stranieri, nel tessuto sociale del territorio. Il Servizio Migranti promuove percorsi di emancipazione volti all’indipendenza e all’autodeterminazione tramite l’attivazione di interventi educativi personalizzati e specifici, con un particolare focus sui temi della genitorialità, della tutela dell’infanzia, della protezione delle vittime di tratta e della violenza di genere.

    Le nostre strutture:

    Casa Zanardi – comunità di accoglienza per donne sole o nuclei monogenitoriali con vulnerabilità fisica o psichica per i progetti SAI DMDS (Disagio mentale e Disagio sanitario) del Comune di Bologna;

    Appartamento “Ampliamento Ucraina 52 e 53” – Accoglienza di donne sole o nuclei monogenitoriali per il progetto SAI ORDINARI (Sistema di accoglienza e integrazione) del Comune di Bologna;

    Casa Mila – comunità di accoglienza per donne sole e nuclei monogenitoriali per il progetto SAI ORDINARI (Sistema di accoglienza e integrazione) del Comune di Bologna.

    Casa della Resistenza – appartamento ad alta autonomia per nuclei monogenitoriali per il progetto SAI ORDINARI (Sistema di accoglienza e integrazione) del Comune di Bologna.

    Casa Musi – appartamento ad alta autonomia per neomaggiorenni o uomini singoli con fragilità per il progetto SAI ORDINARI (Sistema di accoglienza e integrazione) del Comune di Bologna.

  • Tra fili di lana, terra, colori e profumi

    “Nonna come si affronta il dolore?”
    “Con le mani, tesoro…… con le mani il dolore si ammorbidisce.”
    “Le nostre mani sono come antenne, se le fai muovere cucendo, cucinando, dipingendo o sprofondandole nella terra  invii segnali di cura alla parte più profonda di te. La tua anima si rasserena………… Cosi non deve inviarti dolore per farsi notare”.
    “…..Mani e cuore sono connessi….”
    “…..Inizia a creare con le mani e tutto dentro di te si muoverà……. Il dolore non passerà ma si trasformerà nel più bel capolavoro”.
    “ E farà meno male”

    Elena Bernabé

    E’ ispirandoci a queste parole, sagge ma leggere, che la struttura di accoglienza Madre Teresa di Calcutta pensa e concretizza i suoi laboratori. Momenti di incontro, conoscenza e “cura” a “tutto tondo” in quanto comprendono lo stare in relazione, imparare cose nuove, godere di un momento di pausa degustando sempre qualcosa da bere o da mangiare. Gli spazi, interni o esterni alla struttura, sono gestiti dalle operatrici e da volontari che rimangono affascinati dalla relazione con le ospiti della casa.

    Tra fili di lana, terra, colori, profumi, cibo e calore l’atmosfera di condivisione e bisogno di incontro allevia le “anime più doloranti” in una reciprocità “di cura” difficilmente raccontabile a parole.

    ATTIVITA’ DI KOKEDAMA, PRODUZIONE DI GEL DISINFETANTE, PORTA MASCHERINE, BURRO CACAO

  • #Io mi vaccino

    “Io mi vaccino” è la campagna di Società Dolce per i suoi operatori e le persone fragili che a loro ogni giorno si affidano.
    “Io mi vaccino” è un passo libero e decisivo per guardare avanti e riconquistare abbracci e sorrisi, “Io mi vaccino” è una scelta responsabile, verso di me e verso gli altri.
    Scegli anche tu di vaccinarti.

  • Il Natale dei nostri Centri Diurni

    “Natale non sarà Natale senza regali!”.
    Chissà cosa avrebbe pensato di questo Natale la piccola donna Jo: un Natale senza abbracci, senza grandi tavolate, con sorrisi e parole nascosti dalle mascherine, perché la pandemia di COVID-19 quest’anno ha stravolto anche la festa più amata.

    Come dall’inizio di questo difficile periodo, sono soprattutto i nostri anziani a rischiare di soffrire ancora di più dell’altra grande malattia di oggi, la solitudine.
    Per questo presso i centri diurni per anziani gestiti da Società Dolce, gli operatori stanno cercando in questi giorni di ricreare l’atmosfera natalizia, sempre nel rispetto rigoroso di procedure e normative anti-covid.
    Al centro diurno “Bice Leoni” di Parma, gli ospiti sono stati i protagonisti di un piccolo laboratorio “a distanza”: la loro fantasia ha trasformato una bottiglietta di succo di frutta e qualche cioccolatino in un bellissimo regalo da portare a casa, accompagnato da un biglietto natalizio scritto da ciascuno di loro.
    Carla, ospite del centro “Monsignor Bonicelli” da 15 anni, ha cantato “Bianco Natale” in un video-messaggio per familiari e amici e il consueto brindisi della vigilia con le famiglie di ogni centro diurno si terrà “a distanza”, organizzato dai coordinatori tramite videoconferenza.
    In tutti e tre i centri diurni addobbi, calendari dell’avvento e Alberi sono stati preparati per ciascun gruppo di ospiti: presso il centro diurno “Il Melograno”, gli alberi sono stati decorati con le fotografie degli ospiti, inviate gentilmente dai loro familiari.
    Piccoli gesti che aiutano a infondere in questo Natale senza grandi tavolate e abbracci, la vera essenza di questa festa: l’amore.

  • Laboratorio BelleTrame

    Il Laboratorio di Comunità BelleTrame è nato all’interno del Centro G. Beltrame – F. Sabatucci nel 2017 attraverso il Programma europeo PON Metro (2014-2020) che ha permesso di stabilizzare il lavoro di comunità promosso dal centro già dal 2013. L’obiettivo del Laboratorio è quello di riconoscere e valorizzare le cittadinanze possibili, a prescindere dalla condizione abitativa di ciascuno. Per questo il Laboratorio si propone come luogo di sperimentazione di progetti rivolti alla comunità attraverso la promozione di occasioni di scambio e interazione, ri-generando le risorse del territorio.