• Chi ha paura dei conflitti

    Laboratorio sulla gestione dei conflitti con l’obiettivo di smascherare le cosiddette strade obbligate e, di conseguenza, la promozione di un pensiero creativo rispetto alla soluzione dei problemi di gruppo e al raggiungimento degli obiettivi

    Il percorso formativo, realizzato in collaborazione con la Scuola di Pace di Montesole, prevede 10 incontri laboratoriali che si svolgeranno negli spazi di Casa Birba (Via Zanardi 317/2 a Bologna) e 2 weekend formativi nell’arco del 2020. Per quattro partecipanti ci sarà anche la possibilità di prendere parte ad un Youth Exchange di dieci giorni in Olanda organizzato da Olde Vechte Foundation nell’ambito del progetto “Shifting Paradigms”.
    L’invito a partecipare è esteso alla cittadinanza ed è consigliato in particolar modo per chi volesse approfondire le proprie conoscenze e sviluppare nuove competenze nell’ambito della mediazione dei conflitti, anche da rinvestire nel proprio ambito professionale.

    La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati.
    Per iscrizioni e/o richieste di informazioni, scrivere a casa.birba@societadolce.it

    Scopri il programma

  • Consulenze educative 0-14 anni

    E’ un servizio di accoglienza e di ascolto rivolto ai genitori per sostenere le competenze educative nella relazione con i figli, partendo dalle loro risorse e potenzialità.
    Offre colloqui riservati con professionisti dell’educazione (pedagogisti, psicologi, educatori professionali) per riflettere sui bisogni e le difficoltà dei figli nei cambiamenti tipici dell’età, un ascolto attento e attivo per orientare e accompagnare il genitore nel pieno sviluppo del proprio ruolo.
    Il servizio è rivolto a tutti i genitori con bambini/ragazzi da 0 a 14 anni.

    Per informazioni ed appuntamenti, è possibile contattare direttamente il professionista ai recapiti sottoindicati.

  • Consulenze educative 0-14 anni

    E’ un servizio di accoglienza e di ascolto rivolto ai genitori per sostenere le competenze educative nella relazione con i figli, partendo dalle loro risorse e potenzialità.
    Offre colloqui riservati con professionisti dell’educazione (pedagogisti, psicologi, educatori professionali) per riflettere sui bisogni e le difficoltà dei figli nei cambiamenti tipici dell’età, un ascolto attento e attivo per orientare e accompagnare il genitore nel pieno sviluppo del proprio ruolo.
    Il servizio è rivolto a tutti i genitori con bambini/ragazzi da 0 a 14 anni.

    Per informazioni ed appuntamenti, è possibile contattare direttamente il professionista ai recapiti sottoindicati.

  • Consulenze educative 0-14 anni

    E’ un servizio di accoglienza e di ascolto rivolto ai genitori per sostenere le competenze educative nella relazione con i figli, partendo dalle loro risorse e potenzialità.
    Offre colloqui riservati con professionisti dell’educazione (pedagogisti, psicologi, educatori professionali) per riflettere sui bisogni e le difficoltà dei figli nei cambiamenti tipici dell’età, un ascolto attento e attivo per orientare e accompagnare il genitore nel pieno sviluppo del proprio ruolo.
    Il servizio è rivolto a tutti i genitori con bambini/ragazzi da 0 a 14 anni.

    Per informazioni ed appuntamenti, è possibile contattare direttamente il professionista ai recapiti sottoindicati.

  • Consulenze educative 0-14 anni

    E’ un servizio di accoglienza e di ascolto rivolto ai genitori per sostenere le competenze educative nella relazione con i figli, partendo dalle loro risorse e potenzialità.
    Offre colloqui riservati con professionisti dell’educazione (pedagogisti, psicologi, educatori professionali) per riflettere sui bisogni e le difficoltà dei figli nei cambiamenti tipici dell’età, un ascolto attento e attivo per orientare e accompagnare il genitore nel pieno sviluppo del proprio ruolo.
    Il servizio è rivolto a tutti i genitori con bambini/ragazzi da 0 a 14 anni.

    Per informazioni ed appuntamenti, è possibile contattare direttamente il professionista ai recapiti sottoindicati.

  • Giocare con il fango

    Giocare con il fango, sporcarsi le mani… sentire le gambe pesanti perché gli stivaletti ne sono intrisi.
    Non è solo divertente per un bambino giocare con il fango; è liberatorio, è un’azione che evoca quasi ad un gesto eroico. Posso! Lo faccio! Mi sporco! Mi libero! Nessuno può fermarmi!
    Il gioco e il divertimento dei bambini sono strettamente legati alla spontaneità, alla libertà, alla istintività e ogni volta che un bambino gioca libero di esprimersi come vuole non può che essere un momento divertente e da ricordare.
    Per un bambino giocare, ma soprattutto giocare sporcandosi, rappresenta una scalata… quel gesto quasi eroico che ti consente di credere maggiormente in te stesso, che ti aiuta, in prospettiva, a scegliere anche di pancia prima che ti testa… che ti consente di sporcarti per scegliere che non lo farai mai più o farse lo varrai fare nuovamente.
    Ritengo che la scuola dell’infanzia possa quasi poeticamente ancora consentire questo. Anzi, credo che da 0 a 6 anni (ma sarebbe meglio anche oltre) debba essere offerto a qualsiasi bambino questa opportunità.
    Sporcarsi e giocare con il fango è un esempio sul quale sono costruite e si possono costruire infinite altre azioni. Il gioco di per sé è una azione educativa e giocare anche con il fango, dal nostro punto di vista aiuta a crescere, concorre alla formazione e allo sviluppo della fantasia, sostanzia quel sano senso di libertà che da bambini deve essere alimentato quotidianamente.
    I benefici di un gioco libero, e solo apparentemente disordinato, sono fondamentali per un sano sviluppo fisico e psicologico; purtroppo gli adulti tendono a mettere divieti ovunque, a volte anche senza un concreto motivo, e questo a scapito della libertà e spontaneità del gioco.
    I motivi dei divieti sono i diversi e ripetitivi, quasi noiosi: non si deve toccare la terra perché si sporcano le mani, non si deve saltare nelle pozzanghere perché si sporcano i pantaloni, non si deve pasticciare perché si sporca la casa, non si deve toccare gli animali perché non si sa mai…
    Nelle nostre scuole e nei nostri servizi educativi ci piace dire: puoi sporcarti!

    Cristiana Gattai
    Coordinatrice pedagogica Società Dolce

  • Al San Sisto un teatro stabile di comunità

    Quando lo spazio crea bellezza
    “Mondo interno e mondo esterno si incontrano inaugurando nuovi confini interiori e nuovi accessi a inedite possibilità.” Ugo Morelli
    Meta Morfosi Asp è un’associazione di Bologna che si occupa della diffusione del Playback Theatre nel territorio. Il Playback Theatre nasce come una delle forme sperimentali delle esplorazioni teatrali degli anni settanta che cercavano di coinvolgere il pubblico e di portare il teatro più vicino alla realtà quotidiana. Per fare questo Jonathan Fox ha unito lo storytelling con le teorie sistemico relazionali e i metodi attivi. Da allora Il Playback Theatre si è diffuso in tutto il mondo con compagnie e praticanti in oltre 30 paesi, con performance che costituiscano momenti di incontro regolare per le persone e le comunità in cui, attraverso questo metodo, si condividono aspetti della propria vita.

    Meta Morfosi ha vissuto negli anni una profonda collaborazione con diversi centri di accoglienza della realtà bolognese, in particolare con il Centro Beltrame, Casa Willy, Casa Mila, Madre Teresa di Calcutta, il Laboratorio E20, il Centro Rostom, creando rituali comunitari di Playback Theatre.

    Questi rituali comunitari si sono basati sulla narrazione e restituzione artistica delle storie delle persone onorate nella loro particolarità ed elevate ad una dimensione transpersonale, come accade nei rituali. Il Playback Theatre focalizza l’energia individuale e di gruppo in modo tale che il pubblico viene coinvolto in un’esperienza dove spesso le persone si sentono contemporaneamente piene di energia e rilassate, con un senso di rinnovamento fisico e psichico. Si esce infatti da una performance aperti e risvegliati nei confronti del mondo. Questo effetto non è diverso da quello che la gente ha sperimentato da tempo immemorabile dopo speciali cerimonie comunitarie.

    Da queste esperienze è nato il profondo desiderio di rendere stabile una realtà teatrale che desidera portare bellezza in luoghi per lo più attraversati da sofferenza. Così è nata l’idea di connotare il Centro San Sisto con un teatro stabile di comunità come luogo di incontro e fruizione da parte della cittadinanza, delle scuole, di giovani, di chi decide di trascorrere tempo a teatro ma in un un luogo insolito che può diventare conosciuto e più familiare.
    Un teatro di comunità che attraverso lo strumento del Payback Theatre possa creare rituali di narrazione e ascolto molto poetici e profondi dove l’emozione del singolo incontra le emozioni degli altri. Una forma di teatro accessibile a tutti, dove ognuno può trovare il suo spazio.

    Questo teatro di comunità nasce presso il Centro di Pronta Accoglienza S. Sisto, luogo creato nell’estate del 2017 per dare risposta all’emergenza abitativa. Il Centro ospita nuclei familiari provenienti da diverse zone della città, presenti sul territorio italiano da anni, di origine culturale e religiosa diversa che per vari motivi non sono riusciti a sostenere i costi di locazione del proprio alloggio e sono stati sottoposti a procedure di sfratto.
    Il Centro abita gli spazi di un ex-ostello della gioventù che per la sua natura strutturale prevede spazi di socializzazione e vita in comune. Le famiglie accolte si trovano quindi a dover affrontare, in un momento di estrema fragilità e spaesamento, un nuovo modo di vivere, in un nuovo territorio e con nuovi inquilini. L’equipe educativa svolge un importante lavoro di comunità volto alla creazione di reti sociali sul territorio per rispondere ai bisogni diversificati delle famiglie accolte.

    Occuparsi di uno spazio, caratterizzarlo con rituali artistici e di grande valore umano significa considerare che non esista un “ambiente non umano” per un essere umano; l’interno e l’intorno sono circolari e ricorsivi, sono dentro e fuori di noi allo stesso tempo.
    I dualismi con cui abbiamo separato mente e corpo, essere umano e natura, dentro e fuori, introiezione e proiezione, sono sempre meno giustificabili. 
    I sistemi emozionali che sono alla base dei nostri comportamenti possono essere sostenuti nella loro espressione e favorire esiti di estensione e emancipazione individuale, soprattutto in percorsi guidati centrati sulle esperienze estetiche, artistiche e naturali. In queste situazioni sempre più diffuse e riconosciute, mondo interno e mondo esterno si incontrano inaugurando nuovi confini interiori e nuovi accessi a inedite possibilità.” (La bellezza che cura a cura di Ugo Morelli).

    A cura di Mara Silvestri in collaborazione con Meta Morfosi Asp

    Guarda la locandina dell’evento
    www.meta-morfosi.it
    FB: Meta Morfosi Asp Playback Theatre Bologna

  • Soggiorno sul lago Trasimeno

    Proporre uscite, visite e soggiorni fuori struttura rientra nella programmazione delle attività della Comunità “La Casa degli Alberi”, in modo da presentare agli ospiti una dimensione di vita di comunità arricchita di tutte le esperienze di collegamento con il territorio non solo limitrofo. Il contatto con il territorio, la ricerca di nuove e stimolanti esperienze anche fuori dalla quotidianità della Comunità mirano ad offrire ai nostri ospiti una condizione il più possibile ricca di stimoli ed esperienze.
    Dopo aver ascoltato le richieste di tutti gli utenti, abbiamo pensato che per il nostro soggiorno estivo 2019 poteva essere interessante sperimentare qualche giorno rilassante tra le colline umbre, che offrono anche parecchi spunti culturali, scegliendo una località vicina al Lago Trasimeno e pernottando in un agriturismo con piscina.

    Dopo varie ricerche insieme agli ospiti della Comunità, abbiamo scelto di partire, in autonomia con un pulmino e un’auto, con 7 utenti e 3 operatori il giorno 02-09 con rientro il 04-09 prenotando due appartamenti dotati di cucina e con prima colazione presso l’Agriturismo IL BORGO SUL LAGO sulle rive del lago Trasimeno, nella splendida e incontaminata valle di Monte del Lago nel comune di Magione (Perugia).

    Soggiornare in questo luogo ha permesso di trascorrere una vacanza rilassante immersi nella natura, di rigenerare anima e corpo circondati dalla bellezza delle campagne umbre.
    L’agriturismo è dotato di una splendida piscina all’aperto e grazie alla sua posizione particolarmente strategica permette di raggiungere in pochissimo tempo i luoghi di maggior interesse turistico anche della vicina Toscana.
    Immerso nel verde delle colline umbre, il Lago Trasimeno è il quarto d’Italia per estensione. Sulle sue sponde abbiamo potuto visitare borghi di una bellezza mozzafiato come Castiglione del Lago, Passignano sul Trasimeno. Inoltre, grazie ad un traghetto, siamo sbarcati sull’Isola Maggiore, l’unica abitata, ci siamo ritrovati a passeggiare in un piccolo borgo ricco di piazzette, chiese e scorci incantevoli. L’esperienza ha lasciato un ricordo così piacevole e soprattutto è stato un assaggio così forte di  libertà, possibilità e di “si può fare” che stiamo già pensando tutti insieme al prossimo soggiorno, che potrebbe addirittura comprendere il prendere l’aereo.

    Evelin Odorizzi
    Educatrice Comunità Alloggio “Casa degli Alberi”