• Tra fili di lana, terra, colori e profumi

    “Nonna come si affronta il dolore?”
    “Con le mani, tesoro…… con le mani il dolore si ammorbidisce.”
    “Le nostre mani sono come antenne, se le fai muovere cucendo, cucinando, dipingendo o sprofondandole nella terra  invii segnali di cura alla parte più profonda di te. La tua anima si rasserena………… Cosi non deve inviarti dolore per farsi notare”.
    “…..Mani e cuore sono connessi….”
    “…..Inizia a creare con le mani e tutto dentro di te si muoverà……. Il dolore non passerà ma si trasformerà nel più bel capolavoro”.
    “ E farà meno male”

    Elena Bernabé

    E’ ispirandoci a queste parole, sagge ma leggere, che la struttura di accoglienza Madre Teresa di Calcutta pensa e concretizza i suoi laboratori. Momenti di incontro, conoscenza e “cura” a “tutto tondo” in quanto comprendono lo stare in relazione, imparare cose nuove, godere di un momento di pausa degustando sempre qualcosa da bere o da mangiare. Gli spazi, interni o esterni alla struttura, sono gestiti dalle operatrici e da volontari che rimangono affascinati dalla relazione con le ospiti della casa.

    Tra fili di lana, terra, colori, profumi, cibo e calore l’atmosfera di condivisione e bisogno di incontro allevia le “anime più doloranti” in una reciprocità “di cura” difficilmente raccontabile a parole.

    ATTIVITA’ DI KOKEDAMA, PRODUZIONE DI GEL DISINFETANTE, PORTA MASCHERINE, BURRO CACAO

  • #Io mi vaccino

    “Io mi vaccino” è la campagna di Società Dolce per i suoi operatori e le persone fragili che a loro ogni giorno si affidano.
    “Io mi vaccino” è un passo libero e decisivo per guardare avanti e riconquistare abbracci e sorrisi, “Io mi vaccino” è una scelta responsabile, verso di me e verso gli altri.
    Scegli anche tu di vaccinarti.

  • Una stanza sensoriale per la RSA San Paolo

    Rsa San Paolo” è una Residenza Sanitaria Assistenziale situata nel cuore del Comune di Azzano San Paolo, alle porte della città di Bergamo. Inaugurata a giugno 2012, la struttura accoglie persone anziane la cui permanenza al proprio domicilio non è più perseguibile. In un periodo così difficile per tutti, il nostro obiettivo è migliorare ulteriormente il servizio socio-assistenziale riservato gli Ospiti più fragili allestendo uno spazio loro dedicato: la stanza sensoriale, ovvero un ambiente protetto, accogliente e al contempo stimolante per la persona cognitivamente più compromessa. Sono proprio queste le persone che hanno sofferto di più negli ultimi mesi, soprattutto per l’impossibilità di incontrare stabilmente i propri cari.

    Per allestire la stanza sensoriale necessitiamo di acquistare alcuni pannelli fonoassorbenti da soffitto, due lampade a stelo, una poltrona con schienale regolabile elettricamente, un diffusore per l’aromaterapia ed uno per la cromoterapia, due bubble tubes, un proiettore di immagini, uno stereo nuovo ed alcuni giochi specifici per l’Ospite con demenza (ad es. puzzle, pannelli sensoriali, ecc.). Tutto materiale ci consentirà di promuovere il rilassamento, stimolare le abilità senso-motorie residue, migliorare il tono dell’umore e facilitare l’interazione e la relazione con gli Ospiti più fragili.

    Infine, è indispensabile continuare a lavorare nella massima sicurezza, fornendo i nostri Operatori di tutti quei DPI ormai necessari ma che rappresentano un’importante voce di spesa: guanti, mascherine, camici, gel igienizzanti.

    La tua collaborazione consentirà sia agli Ospiti più fragili sia agli Operatori della nostra Rsa di avvertire intorno a sé la presenza di una Comunità più grande e attenta alle loro esigenze.

    DONA ORA

  • Contagiorni 2021

    Ogni anno il Contagiorni di Società Dolce si rende uno strumento di riflessione consapevole sull’evoluzione del rapporto tra la Cooperazione ed il mondo che ci circonda. Diversi gli artisti che ci hanno accompagnato in tale percorso e che hanno fatto di questa introspezione un reale momento di crescita.
    Ma il 2020, lo sappiamo bene, è stato un anno difficile. Ci ha messo a dura prova, come singolo e come comunità, costringendoci a ridefinire la nostra quotidianità tra distanziamento sociale, rispetto delle regole e mascherina sul viso.

    Ci siamo posti una domanda: ma la mascherina ha davvero spento i nostri sorrisi? La risposta nei volti creati dalla mano d’artista di Ivan D’Antonio, che, pur non ritraendo persone specifiche, ci donano la possibilità di riconoscere in uno sguardo, in un gesto, in un sorriso, qualcosa di noi nei tratti del viso di chi ci circonda.
    Mese dopo mese, il Contagiorni 2021 vuole rendere omaggio alla nostra più naturale espressione facciale, consapevoli che in questo periodo sia solo nascosta ma pronta a mostrarsi in pubblico in forma smagliante!

    Anche quest’anno il Contagiorni di Società Dolce valorizza il nostro impegno verso l’ambiente: stampato su carta ecologica, plastic free, riusabile.

  • Il Natale dei nostri Centri Diurni

    “Natale non sarà Natale senza regali!”.
    Chissà cosa avrebbe pensato di questo Natale la piccola donna Jo: un Natale senza abbracci, senza grandi tavolate, con sorrisi e parole nascosti dalle mascherine, perché la pandemia di COVID-19 quest’anno ha stravolto anche la festa più amata.

    Come dall’inizio di questo difficile periodo, sono soprattutto i nostri anziani a rischiare di soffrire ancora di più dell’altra grande malattia di oggi, la solitudine.
    Per questo presso i centri diurni per anziani gestiti da Società Dolce, gli operatori stanno cercando in questi giorni di ricreare l’atmosfera natalizia, sempre nel rispetto rigoroso di procedure e normative anti-covid.
    Al centro diurno “Bice Leoni” di Parma, gli ospiti sono stati i protagonisti di un piccolo laboratorio “a distanza”: la loro fantasia ha trasformato una bottiglietta di succo di frutta e qualche cioccolatino in un bellissimo regalo da portare a casa, accompagnato da un biglietto natalizio scritto da ciascuno di loro.
    Carla, ospite del centro “Monsignor Bonicelli” da 15 anni, ha cantato “Bianco Natale” in un video-messaggio per familiari e amici e il consueto brindisi della vigilia con le famiglie di ogni centro diurno si terrà “a distanza”, organizzato dai coordinatori tramite videoconferenza.
    In tutti e tre i centri diurni addobbi, calendari dell’avvento e Alberi sono stati preparati per ciascun gruppo di ospiti: presso il centro diurno “Il Melograno”, gli alberi sono stati decorati con le fotografie degli ospiti, inviate gentilmente dai loro familiari.
    Piccoli gesti che aiutano a infondere in questo Natale senza grandi tavolate e abbracci, la vera essenza di questa festa: l’amore.

  • Progetto “Un forte abbraccio”, abbracci in sicurezza in RSA

    Parte ufficialmente oggi, dopo l’inaugurazione di giovedì 17 dicembre, il progetto “Un forte abbraccio” nato grazie alla generosità di CRI Bergamo Hinterland e della ditta Telcar di Alzano Lombardo.
    “Un forte abbraccio” è un progetto pilota che CRI Bergamo hinterland ha pensato e portato nella nostra realtà e noi non possiamo che essere onorati per una tale possibilità.
    Grazie al loro intervento, nella settimana prima di Natale, sarà possibile donare ai nostri ospiti uno dei regali più belli che quest’anno si possa ricevere, l’abbraccio dei propri cari.

    In un periodo ricco di ristrettezze e divieti, CRI Bergamo Hinterland ha realizzato il desiderio di ogni ospite della RSA Papa Giovanni XXIII superando le limitazioni imposte dal necessario distanziamento sociale con il quale tutti stiamo ancora convivendo non dimenticando la sicurezza.
    Una carezza, una stretta di mano, un abbraccio rompono le barriere fisiche, psicologiche ed emotive che si sono create in un clima di incertezza e paura riportando la speranza, uno dei sentimenti più importanti che anche nei momenti più bui della vita non deve mai venire meno.

    In una sala apposita della RSA è stata installata la struttura in materiale plastico trasparente progettata e donata dalla ditta Teclar di Alzano, sul pannello che ricopre interamente la superficie della stanza sono presenti dei fori ad “altezza braccia” dove i parenti vestiti con tutti i dispositivi di protezione forniti da CRI Bergamo Hinterland, posso inserire le braccia e stringere a se i propri cari.
    Gli incontri hanno una durata di 15 minuti, un parente per ospite e sono interamente gestiti dal personale di CRI Bergamo Hinterland, a noi è stato chiesto di organizzare gli orari di incontro con i parenti.
    Al termine di ogni sezione di incontri la sala viene completamente sanificata da CRI Bergamo Hinterland con l’ozono.

    E’ difficile esprimere a parole l’emozione che ha colpito tutti gli operatori nel vedere le immagini dei primi abbracci scambiati tra ospiti e parenti e sarebbe difficile spiegarlo se non consigliando ad ogni persona di immaginare il momento più felice della propria vita, perché lo stupore e la felicità sul viso dei nostri ospiti trasmettevano proprio questo: “Oggi è il giorno più bello della mia vita”.
    Una frase di Dale Evans Rogers racchiude però tutta la gratitudine che proviamo per CRI Bergamo Hinterland, la ditta Teclar di Alzano e l’amministrazione comunale di Trescore Balneario senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile, frase perfetta soprattutto trovandoci in prossimità delle feste Natalizie.

    “Il Natale è l’amore in azione. Ogni volta che amiamo, ogni volta che doniamo, è Natale.”Un grazie di cuore e un augurio sincero di buone feste a chi con amore ha reso più dolce il Natale dei nostri ospiti.

    Miriam, Coordinatore Infermieristico
    RSA Papa Giovanni XXIII

  • Laboratorio BelleTrame

    Il Laboratorio di Comunità BelleTrame è nato all’interno del Centro G. Beltrame – F. Sabatucci nel 2017 attraverso il Programma europeo PON Metro (2014-2020) che ha permesso di stabilizzare il lavoro di comunità promosso dal centro già dal 2013. L’obiettivo del Laboratorio è quello di riconoscere e valorizzare le cittadinanze possibili, a prescindere dalla condizione abitativa di ciascuno. Per questo il Laboratorio si propone come luogo di sperimentazione di progetti rivolti alla comunità attraverso la promozione di occasioni di scambio e interazione, ri-generando le risorse del territorio.

  • Villa Serena

    Struttura adibita a rifugio notturno di piano freddo, in vigore durante il periodo invernale, dal 1° Dicembre al 31 marzo, pensato come soluzione sia per ampliare i posti letto disponibili per la popolazione senza fissa dimora presente sul territorio, sia come strumento per creare o mantenere agganci di senso con le stesse. Le persone accolte sono inviate da servizi che hanno preso contatto con la stessa, e la loro permanenza in struttura è garantita, al netto del rispetto delle regole della struttura, fino a fine del servizio.

    Committente: Asp Gea

  • San Sisto

    Centro di accoglienza per nuclei con minori in condizioni di disagio abitativo ad alta intensità educativa.
    Il servizio di Pronta Accoglienza nasce con l’obiettivo di garantire un’accoglienza transitoria di nuclei famigliari che versano in condizioni di fragilità e vulnerabilità sociale e abitativa, con particolare attenzione ai minori.

    Committente: Asp Città di Bologna