• Acqua e farina, argilla e colori a Casa degli Etruschi!

    Niente tagliatelle o tortelloni da preparare per il pranzo, ma un’attività proposta dalle animatrici della struttura per anziani del Gruppo Dolce.

    Farina e acqua, ma anche morbida argilla e colori acrilici, sono gli ingredienti del Laboratorio sensoriale e manuale, a cui partecipano gli ospiti di Casa degli Etruschi, residenza per anziani gestita da Società Dolce a Pian di Venola (Marzabotto – BO).

    Preparando impasti, tornando a plasmare forme, creando tortelloni e oggetti e colorandoli, i partecipanti impegnano il pensiero a seguire la mano e questa, a sua volta, sollecita e risveglia il pensiero, che a volte rischia di assopirsi. Grazie a questa attività, le persone anziane recuperano le manualità residue e allenano la mente.

    Il laboratorio è quindi un’occasione di svago e di riabilitazione cognitiva, dove si sta insieme in maniera diversa e creativa, stimolando i sensi ad essere reattivi e presenti.

  • Inaugurazione nido d’infanzia Gli Elfi

    Sabato 2 febbraio 2019 alle ore 11, si terrà l’inaugurazione de “Gli Elfi” , il nuovo nido d’infanzia del Comune di Roverbella (MN), realizzato e gestito da Società Dolce. Il nido, adiacente alla scuola dell’infanzia, accoglierà 30 bambini da 6 a 36 mesi in ambienti moderni e confortevoli, specificatamente realizzati a misura di bambino.

    PROGRAMMA

    SALUTI E TAGLIO DEL NASTRO
    Antonella Annibaletti – Sindaco
    Veronica Vicentini – Vice Sindaco e Assessore ai Servizi alla Persona
    Dario Vincenzi- Assessore al Territorio
    Paolo Lucchini – Assessore al Bilancio
    Pietro Segata – Presidente Cooperativa Sociale Società Dolce

    BENEDIZIONE
    Don Giovanni Volta – Parroco di Roverbella

    VISITA DELLA STRUTTURA 

    BUFFET

    LABORATORIO CREATIVO ESPRESSIVO
    a cura di Società Dolce

    Scopri la locandina

     

  • Stefano Arienti, T-ESSERE La cooperazione attraverso l’arte

    Dopo il successo delle precedenti collaborazioni con gli artisti Giuseppe Stampone ed Eugenio Tibaldi, Società Dolce ha scelto di proseguire sul sentiero dell’arte partecipata per parlare di Cooperazione al giorno d’oggi. T-ESSERE nasce dall’ambizioso progetto dell’artista Stefano Arienti che, dopo aver firmato l’edizione 2019 del Contagiorni di Società Dolce, ha dato vita ad un’opera partecipata con i Soci della Cooperativa.
    Immagini scelte per comunicatività e significato costituiscono lo sfondo visivo ed emotivo su cui è composto un ulteriore strato di forme e colori, utilizzando tessere di puzzle. Le tessere sono accostate secondo criteri personali, un’azione che rovescia la ricomposizione dell’immagine prestabilita dal gioco del puzzle, conferendo all’unità “tassello” un nuovo significato nello spazio creativo in un gioco materico di profondità e tonalità in funzione del punto di vista.

    Il risultato di questi laboratori creativi è l’installazione “Stefano Arienti. T-ESSERE. La cooperazione attraverso l’arte”, in esposizione da venerdì 1 a domenica 3 febbraio 2019, presso il Centro italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale (via Mentana 2/A – BO).
    T-ESSERE è un progetto curato da Giuseppe Stampone e promosso da Società Dolce, in collaborazione con il Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale. L’installazione rientra nell’ambito del programma di eventi di ART CITY Bologna.

  • Assistiamo: abbiamo ACUORE il tuo benessere

    Primo incontro del 2019, per il comitato Consultivo Misto di Assistiamo, il servizio di assistenza e cure sanitarie privato di Società Dolce.

    Un programma ricco, che va dalla formazione supplementare su tematiche specifiche per gli operatori, all’attenzione e supporto per i caregivers, alla ristorazione per persone con disfagia in collaborazione con Medeat, agli strumenti per misurare qualità e soddisfazione del cliente.

    Ospiti speciali, tre studentesse del corso di laurea in Design del Prodotto industriale della facoltà di Ingegneria e Architettura dell’università di Bologna e il loro concept design, ACUORE, per il paziente domiciliare e ai suoi familiari. Ad applaudirlo, i rappresentanti delle sezioni bolognesi dell’Ordine dei Farmacisti, Seneca SRL Impresa Sociale, Cittadinanza Attiva, Abas associazione bolognese amministratori di sostegno, Ordine dei Medici, Ordine degli Assistenti Sociali, Anci.

    Società Dolce si sta posizionando nel mercato privato delle prestazioni assistenziali e sanitarie, in particolare riabilitative, con ottimi riconoscimenti da parte dell’utenza.

  • Imparo da lei… Yoga per mamme e bambini

    Sabato 26 gennaio 2019 alle 15, il centro di accoglienza Casa Mila (via dell’Arcoveggio 56/4, Bologna) apre le porte a mamme e bambini per il quinto incontro formativo dell’iniziativa “Imparo da lei”. Il pomeriggio sarà dedicato alla pratica dello yoga, attraverso giochi ed esercizi guidati da un’insegnante specializzata. Un momento rilassante e al contempo divertente, per apprendere posizioni e alcuni strumenti della meditazione da ripetere a casa con i propri bambini. Al termine, sarà offerta ai partecipanti una golosa merenda.

    Prossimi incontri:
    2 Febbraio e 16 Febbraio – Difficoltà e gioie nel crescere i figli da sola.
    Scopri il programma dell’iniziativa “Imparo da lei”

    Informazioni:
    “Yoga per mamme e bambini” – Sabato 26 gennaio, ore 15-16
    c/o Casa Mila, via dell’Arcoveggio 56/4 (BO)
    Necessaria prenotazione.
    mail: casa.mila@societadolce.it

     

    Scopri la locandina dell’incontro “Yoga per mamme e bambini”

     

  • PALESTRA SAN PAOLO

    La palestra della R.S.A. San Paolo apre agli utenti esterni. È il luogo ideale dove intraprendere il tuo percorso di riabilitazione, seguito da un’equipe multidisciplinare e accolto in un ambiente dedicato, pensato appositamente per il recupero funzionale. I servizi di riabilitazione sono garantiti dalla presenza di personale qualificato all’interno di un’ampia palestra dotata di attrezzature specifiche e situata al piano terra della R.S.A. “San Paolo”. L’intento è quello, attraverso prestazioni terapiche e riabilitative, di ripristinare, mantenere e/o migliorare la qualità di vita delle persone.

    APERTO A TUTTA LA CITTADINANZA

  • La palestra della RSA San Paolo apre alla cittadinanza

    Migliorare la qualità di vita delle persone, attraverso prestazioni ad hoc e personale qualificato: è questo l’obiettivo della palestra della Residenza Sanitaria Assistenziale San Paolo, che da novembre 2018 ha aperto le porte agli utenti esterni. La palestra offre percorsi di riabilitazione dedicati, un’équipe multidisciplinare e un ambiente dotato di attrezzature specifiche, pensati appositamente per il recupero funzionale.

    SERVIZI OFFERTI:
    – Trattamenti di riabilitazione fisioterapica
    – Trattamenti di riabilitazione domiciliare
    – Trattamenti di massoterapia
    – Trattamenti di terapia fisica

    Scopri tutti i servizi

    INFO:
    RSA San Paolo – Via Trento 1, Azzano San Paolo (BG)
    Info e prenotazioni: tel. 035534075 | dal lunedì al venerdì, ore 09.00-13.00 / 14.00-17.00
    I servizi di riabilitazione sono attivi dal lunedì al venerdì – ore 12.00-14.00 / 16.00-20.00
    SCONTO DEL 10% per i residenti di Azzano San Paolo e per soci di Società Dolce

  • Accogliere mamme e bambini migranti

    Accogliere mamme e bambini migranti 

    Caterina Segata , Responsabile area sede Infanzia Cooperativa Sociale Società Dolce
    Rivista “Bambini“, n.1, gennaio 2019 – pp. 37-41

    Il progetto Gold[1] nasce quattro anni fa per rispondere ai bisogni complessi di nuclei mamma bambino migranti, grazie alla convergenza di due settori di intervento della stessa organizzazione, che non avevano mai integrato prima le proprie risorse verso lo stesso obiettivo.

    Questo contributo cerca di mettere in luce come i bisogni di famiglie fragili e vulnerabili richiedano una presa in carico “olistica” e spingano l’organizzazione dei servizi a superare vincoli, gerarchie e ruoli aprendo uno spazio di cooperazione e di sviluppo di nuove competenze e potenzialità di intervento.

    Dopo avere descritto in sintesi la genesi e la strutturazione del progetto, la seconda parte dell’articolo focalizza le sfide e le opportunità dal punto di vista dei diversi attori: bambini, madri, gruppi di lavoro e organizzazione.

    Per leggere l’articolo, clicca qui

     

  • Società Dolce e UNIBO: dall’industria 4.0, ai servizi 4.0

    Mercoledì 9 gennaio 2019, sono stati presentati al pubblico, presso l’Aula Magna della Facoltà d’Ingegneria e Architettura dell’Università di Bologna, i concept design iniziali, di futuri prodotti industriali o servizi, nati dal virtuoso dialogo tra imprese non profit, servizi alla persona e imprese profit.

    Una collaborazione durata sei mesi, tra la cooperativa sociale Società Dolce, i docenti e gli studenti del corso di laurea triennale in Design del Prodotto industriale e diverse aziende, quali Advenias, SoftwareUno, Caimi Brevetti, Zumtobel, Ludovico, Cefla-Luciferos, Bulbo Light, Ever-Life Thermomat.

    Iniziata in aula e proseguita nei nidi, nelle residenze per anziani e disabili, o al domicilio dei pazienti, per intercettare bisogni e percezioni sensoriali di utenti e operatori e progettare prodotti capace di migliorare la qualità della vita di chi usufruisce del servizio, o vi lavora.

    Per i 38 studenti, non è stato solo un percorso di programmazione e progettazione, ma un’esperienza all’interno dell’azienda: Noi siamo stati il loro laboratorio, – spiega Pietro Ravagli, responsabile risorse umane e Information Technology di Società Dolce, nonché promotore dell’iniziativa – ma abbiamo imparato tanto, soprattutto nel metodo, da chi è abituato ad analizzare processi, numeri, misurazione del prodotto finito.”

    Dal confronto tra gli studenti e i laboratori tematici attivi in Società Dolce, dall’infanzia, agli anziani, alla salute, alla disabilità, sono state progettate, ad esempio, luci particolari, per un’illuminazione non disturbante, o usate per guidare le persone con demenza alla loro camera, oggetti facilitatori e di uso comune, ma anche innovazioni ai processi che regolano le prestazioni, utilizzando l’intelligenza artificiale.

    Ecco, allora, feedback di rinforzo e dialogo per l’infermiere che somministra il farmaco, riducendo il rischio di errore e l’ansia da attenzione. O il segnale luminoso e il jingle di Società Dolce, per annunciare all’anziano solo a casa, che l’operatore sta arrivando col pasto caldo e inviare con un semplice comando vocale, la rassicurante conferma dell’avvenuta prestazione sullo smartphone del familiare. O, ancora, il cactus che assorbe i rumori.

    “Questo corso organizzato da Unibo e Società Dolce, ci permette di avere dei designer specializzati che si sono misurati con esperienze pratiche, svolte all’interno delle strutture dedicate ad ambiti specifici e fragili: infanzia, anziani, disabilità, salute. Costituisce un punto di eccellenza per lo sviluppo futuro di servizi e prodotti e per il miglioramento della qualità del nostro welfare” – dice l’assessore regionale alle Attività Produttive Palma Costi.

    “La formazione del designer – spiega Flaviano Celaschi, docente coordinatore del corso di laurea in Design del Prodotto industriale dell’Università di Bologna – è come quella del medico: non puoi formarlo, senza farlo lavorare con le realtà produttive, così come non puoi formare un medico senza farlo lavorare in ospedale.”

    Per gli studenti freschi di aula, calarsi nei servizi e ascoltare la sofferenza delle persone, capirla e progettare soluzioni, non è stato semplice, come racconta ancora Celaschi: “Gli ambienti in cui opera Società Dolce, noi li definiamo ‘estremi’, perché ci sono soggetti fragili, bambini, gente con problemi importanti. Non si può improvvisare, tutto deve funzionare, essere previsto, programmato, analizzato nei minimi particolari, per non lavorare nell’emergenza.”

    Pietro Segata, presidente di Società Dolce, ha chiara la relazione tra ambito scientifico e umanistico: “L’operatore – dice – è il nostro punto di forza e se lavora in condizioni di stress psicofisico non può dare un buon servizio all’utente. Il lavoratore deve essere inserito in un contesto che funzioni, con determinate caratteristiche e spazi, un’adeguata illuminazione acustica, fattibilità, ritmi, tutti temi che hanno a che fare coi cinque sensi, su cui il progetto ha lavorato e che, migliorando la percezione di tutti, promette qualità più alta e maggiore soddisfazione”.

  • Residenza al Parco

    Residenza al Parco è una struttura sociosanitaria per persone anziane che può accogliere fino a 120 ospiti, anche per soggiorni temporanei (di almeno un mese) o per specifici percorsi di riabilitazione.
    La Residenza al Parco, autorizzata al funzionamento con la delibera n° 189 del 24/08/2017,  rientra nelle Unità di Offerta previste dalla Legge Regionale 22/2002 e ha ottenuto da poco l’accreditamento (con delibera n° 675 del 15/05/2018) e il convenzionamento con l’Azienda Sanitaria (con delibera n° 845 del 28/09/2018).
    Presso il Servizio opera un’équipe multidisciplinare, composta di infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali, operatori socio-sanitari, logopedista, psicologo, medici e musicoterapeuta; questa mette in atto un progetto complessivo di Residenzialità che viene tradotto in un Piano Assistenziale Individualizzato che non solo fornisce le prestazioni di cura e assistenza agli Ospiti, ma tiene conto anche dei bisogni relazionali e sociali di ciascuno.
    Residenza al Parco gode di una palestra attrezzata dove l’équipe dei fisioterapisti opera con programmi individualizzati e promuove il benessere fisico anche attraverso percorsi di gruppo. Gli Educatori promuovono progetti che coinvolgono gli Ospiti, valorizzando le capacità individuali e favorendo la socializzazione con il territorio circostante.
    Il libero accesso dei cittadini al parco antistante la struttura, che include uno spazio giochi per bambini ed è adiacente al polo scolastico, garantisce agli Ospiti occasioni di incontro e socializzazione.
    La sinergia tra tutte le professionalità presenti nell’équipe permette lo sviluppo di progetti continuativi e mirati al raggiungimento di più obiettivi, capaci di coinvolgere, Ospiti, Famiglie e territorio.

    Oltre ai posti residenziali, con il 2019 il Servizio ha attivato n° 10 posti del Centro Diurno La Quercia.