• Giornata Internazionale della Donna nei centri diurni di Bologna e Parma

    In occasione della Giornata Internazionale della Donna, ricorrenza che cade oggi, 8 marzo, gli ospiti e gli operatori dei centri diurni per anziani, “Melograno”, “Monsignor Bonicelli” e “Bice Leoni”, gestiti da Società Dolce a Bologna e a Parma, hanno festeggiato e preparato alcuni lavoretti, scegliendo come protagonista la mimosa, simbolo di questo evento.

    La mimosa riesce a crescere anche in terreni difficili, caratteristica che la “accomuna” alle donne e al loro difficile e tortuoso percorso per raggiungere la parità di diritti e opportunità: sono infatti ancora tanti i passi da fare per raggiungere l’effettiva parità di genere ed eliminare gli stereotipi ancora diffusi persino tra i giovani.

    In questi ultimi anni, il raggiungimento della parità di genere è diventato un obiettivo prioritario per molte istituzioni: per le Nazioni Unite, tanto da inserirlo tra i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 (goal n.5); per l’Unione Europea, per la quale la parità di genere non può prescindere da investimenti in tema di istruzione, lavoro, leadership femminile, retribuzione e contrasto alla violenza.

  • Villa Ramiola

    Villa Ramiola sorge sulle colline di Medesano, in un territorio connotato dalla presenza di importanti sorgenti d’acqua magnesiaca, la cui storia è radicata in quella del territorio da secoli.

    Struttura privata, può accogliere 31 persone in casa di riposo e 59 in casa residenza anziani, in camere doppie o singole, ognuna con bagno privato, telefono, tv, termostato, letti articolati e un’ampia vista sull’ampio parco secolare, usufruibile dagli ospiti durante la bella stagione.  Dai soggiorni panoramici delle torri dell’edificio si ammirano scorci naturali di rara bellezza.

    La struttura conserva intatto il fascino liberty, in un’atmosfera elegante, con la possibilità di personalizzare le camere da parte degli ospiti.  Diversi locali sono destinati alla lettura, alla conversazione, all’ascolto della musica e della televisione, con salotti di colloquio per garantire la privacy per amici e parenti e un piccolo bar attrezzato.

    Grande attenzione è posta nella cura della persona anziana, con personale assistenziale e sanitario altamente specializzato e nella qualità del tempo degli ospiti, con attività stimolanti. La palestra è dotata di ausili per la fisioterapia e la rieducazione motoria e per la terapia inalatoria.

  • Corso sulla Doll Therapy per gli operatori dei CD di Parma

    Si è concluso il corso di formazione sulla Doll Therapy che ha coinvolto gli operatori dei centri diurni per anziani gestiti da Società Dolce a Parma, “Bice Leoni” e “Monsignor Bonicelli”. La Doll Therapy è una terapia non farmacologica adottata con pazienti affetti da demenze degenerative, che prevede l’impiego di bambole con precise caratteristiche ai pazienti in specifici contesti terapeutici: la bambola rappresenta un oggetto simbolico della relazione d’aiuto e, attraverso l’accudimento della stessa, la persona attiva relazioni significative di tipo sensoriale ed affettivo.

    Il corso di formazione svolto dagli operatori dei centri diurni ha interessato non solo la Doll Therapy, ma anche altri approcci non farmacologici come la terapia espressiva, la terapia del viaggio, la musicoterapia, la stanza multisensoriale e le attività di stimolazione dei diversi tipi di memoria (a breve termine, semantica, procedurale, temporale-spaziale).
    A seguito di questo corso, gli operatori stanno già compilando le schede degli ospiti, indicando le diverse attività svolte da ciascuno, con l’obiettivo di raccogliere dati utili sull’impatto di questi approcci sugli anziani. Società Dolce ha inoltre acquistato le bambole per avviare a breve una piccola sperimentazione sulla Doll Therapy.
  • Prendersi cura delle persone affette da Alzheimer

    Il 21 settembre ricorre la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, istituita nel 1994 dall’OMS con l’intento di sensibilizzare e informare l’opinione pubblica su questa grave malattia che colpisce circa 40 milioni di persone nel mondo.
    In Italia, si stima che siano circa 70 mila i nuovi casi di Alzheimer all’anno, che raggiungono i 150 mila (1,2 milioni in totale) se si contano tutte le forme di demenza: numeri importanti, che devono far riflettere sull’impatto di queste malattie.

    Società Dolce nei suoi servizi residenziali e diurni rivolti ad anziani ha sempre dedicato particolare attenzione alle persone affette da queste malattie e alle loro famiglie, coinvolgendoli in attività e progetti appositamente pensati per loro.
    Tra i progetti più recenti, ci sono il progetto “cuscini sensoriali” avviato al centro diurno Il Melograno di Bologna e quello, ancora in fase conclusiva di formazione, sulla “doll therapy” attivato presso i centri diurni di Parma.

    Centro Diurno “Il Melograno”: il progetto “cuscini sensoriali”
    Dal 1° settembre, presso il centro diurno anziani “Il Melograno”, è partito il progetto “Cuscini Sensoriali”, a cura di e supervisionato da Marco Lorusso, neuropsicologo. Il progetto si rivolge agli ospiti del centro affetti da demenza di grado moderato-grave, che presentano disturbi comportamentali e consiste nel fornire una stimolazione visiva e tattile ai malati attraverso l’impiego di cuscini colorati ricoperti di tasche, bottoni, nastri e zip, detti appunto “cuscini sensoriali”.
    Questa attività si ispira all’approccio Snoezelen, nel quale si sostiene che una stimolazione multisensoriale comporti, nelle persone affette da demenza, diversi effetti positivi, quali ad esempio: una facilitazione della comunicazione e dell’interazione; il miglioramento dell’umore e di stati affettivi positivi; una diminuzione dello stress nei caregiver.
    Tra le “terapie non farmacologiche” utilizzate nel deterioramento cognitivo, la stimolazione sensoriale rappresenta un importante supporto poiché, lavorando appunto sui sensi della persona, non presuppone necessariamente l’esistenza di abilità cognitive e per questo è utilizzata per lavorare con persone con un grado di decadimento severo, frutto di demenza in fase avanzata o di gravi traumi acquisiti.

    Centri diurni di Parma: il progetto “Doll therapy”
    In fase conclusiva, invece, è la formazione degli operatori dei centri diurni “Bice Leoni” e “Monsignor Bonicelli” di Parma dedicata alla Doll Therapy, anch’essa terapia non farmacologica adottata con pazienti affetti da demenze degenerative.
    Questo approccio consiste nel fornire una bambola con precise caratteristiche ai pazienti in specifici contesti terapeutici: la bambola rappresenta un oggetto simbolico della relazione d’aiuto e, attraverso l’accudimento della stessa, la persona attiva relazioni significative di tipo sensoriale ed affettivo. Come i “cuscini sensoriali”, anche la bambola terapeutica comporta un miglioramento dell’umore e della qualità della vita, diminuendo anche in questo caso lo stress dei caregiver.
    La formazione degli operatori, che ha subito un rallentamento a causa della pandemia, è stata seguita dal Centro Ammonis e dall’associazione Innovative Elder Research, importanti realtà dedite alla cura di malattie come Alzheimer e demenza senile. Entrambe sono state guidate da Ivo Cilesi, “papà” della Doll Therapy e grande esperto degli approcci non farmacologici per persone con demenza, prematuramente scomparso all’inizio del 2020 a causa del Covid.
    Il percorso formativo, ormai terminato, darà vita nei prossimi mesi a un progetto dedicato alla Doll Therapy che si svolgerà nei due centri diurni di Parma.

    (photo @freepik)

  • Ortoterapia nei centri diurni per anziani

    L’ortoterapia è una terapia occupazionale che consiste nell’utilizzo del giardinaggio come vera e propria terapia: è ampiamente dimostrato infatti che prendersi cura di un orto o di un giardino produce molti benefici a livello psicofisico.
    L’ortoterapia è stata formalizzata da Hank Bruce in “Gardens for the Senses, Gardening as Therapy“(2013), che ha raccolto le tecniche note del giardinaggio per adattarle in contesti di cura e terapia con particolare attenzione alla sicurezza, la stimolazione continua dei sensi e la condivisione di spazi e attività; è inoltre adatta a tutti, adulti, bambini, persone con disabilità e anziani.

    Prendersi cura della terra, entrare in con-tatto con la natura, sono ottimi rimedi per contrastare lo stress, ma anche validi alleati nella cura di patologie più gravi, come depressione e demenza, soprattutto in questo difficile periodo di distanziamento fisico e sociale.
    Per questo, presso i centri diurni anziani gestiti da Società Dolce “Il Melograno” (Bologna) e “Bice Leoni” (Parma), sono stati stato attivati due differenti progetti di ortoterapia.

    Il progetto del centro “Il Melograno”, supervisionato dal neuropsicologo dott. Marco Lorusso, permette agli ospiti di prendersi cura delle piante del giardino e di condividere un’esperienza ricca di stimoli dal punto di vista cognitivo, fisico, psicologico e sociale.
    Il progetto del centro “Bice Leoni”, invece, è stato organizzato dalla coordinatrice del servizio Silvia Sturma con la partecipazione di ospiti e staff: insieme, hanno creato un “percorso aromatico”, con tante piante aromatiche di cui gli ospiti si prendono personalmente cura.
    Svolgere questo tipo di attività aiuta le persone a migliorare l’umore, la motricità e la socializzazione: stimola processi multisensoriali e incrementa le capacità cognitive, come l’apprendimento e la memoria.
    Tutte le attività sono svolte nel rispetto dei  protocolli di sicurezza per la prevenzione della diffusione del virus COVID-19 e per la graduale riattivazione delle attività socio riabilitative e socio educative erogate presso i centri diurni.

    Gli staff dei centri diurni per anziani “Il Melograno” e “Bice Leoni”

  • Laboratorio Centro Diurno – Cant

    Due bellissime giornate all’insegna del senso civico e della  solidarietà. La collaborazione fra ospiti ed equipe del Cant e persone anziane e operatori afferenti al Centro diurno Bice Leoni ha portato alla realizzazione di un “percorso aromatico” di piantine profumate  nel giardino del Centro diurno.
    Anche in questo caso l’ottimo risultato pragmatico dell’iniziativa risulta essere secondario al valore del fare insieme fra chi ha tanto da dare nonostante le difficoltà.
    Le giornate hanno visto protagonisti cinque ospiti del Cant che hanno preso con entusiasmo l’iniziativa. Sono stati ristrutturati diversi bancali che si sono presto trasformati in portavasi. Negli stessi sono poi stati collocate diverse piante aromatiche, oggetto del percorso realizzato. Inoltre è stato sistemato e riordinato lo spazio verde dove le persone del centro si riposano durante la calura estiva. Tutto questo sotto la supervisione di alcuni “padroni di casa” (le persone afferenti al Centro Diurno) che assistevano compiaciuti alla trasformazione estetica degli spazi quotidianamente utilizzati.
    L’aspetto forse più rilevante è stato la totale disponibilità dei volontari che si sono prestati in modo sincero/non strumentale ad un’attività di cui hanno colto appieno il valore simbolico. Entrambe le equipe – del Cant e del Centro Diurno Bice Leoni – hanno integrato il laboratorio tramite il supporto nella fornitura delle attrezzature necessarie e l’intervento assieme. Una parte importante dell’iniziativa è stata il contatto con gli anziani del centro diurno che si sono dimostrate entusiaste nel conoscere persone non afferenti alla  rete informale. Lo “scambio” è stato importante. Un’iniziativa da ripetere e da trasporre in altri progetti sociali in quanto rappresenta al meglio come dovrebbe relazionarsi la comunità cittadina.
  • Il CD Bonicelli si colora di mimose

    In occasione della Giornata Internazionale della Donna, ricorrenza che cade ogni anno l’8 marzo, gli ospiti del Centro Diurno per Anziani “Monsignor Bonicelli” di Parma hanno preparato dei bellissimi lavoretti. Protagonista di queste creazioni, la mimosa, fiore simbolo di questo evento, accompagnata dai dolcissimi pensieri che gli stessi ospiti hanno voluto trascrivere e dedicare a tutte le donne, come ad esempio “Il regalo più bello per una donna è essere amata, capita e rispettata!”, “Date alle donne occasioni adeguate ed esse saranno capaci di tutto”.

    La scelta della mimosa come simbolo della Giornata Internazionale della Donna si deve in particolare a tre donne italiane, Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei, componenti dell’Unione Donne Italiane: la mimosa, oltre ad avere la fioritura nei primi di marzo, riesce a crescere anche in terreni difficili, caratteristica che la “accomuna” alle donne e al loro difficile e tortuoso percorso per raggiungere la parità di diritti e opportunità.

    Lo Staff del Centro Diurno “Bonicelli”, Parma

  • Il Natale dei nostri Centri Diurni

    “Natale non sarà Natale senza regali!”.
    Chissà cosa avrebbe pensato di questo Natale la piccola donna Jo: un Natale senza abbracci, senza grandi tavolate, con sorrisi e parole nascosti dalle mascherine, perché la pandemia di COVID-19 quest’anno ha stravolto anche la festa più amata.

    Come dall’inizio di questo difficile periodo, sono soprattutto i nostri anziani a rischiare di soffrire ancora di più dell’altra grande malattia di oggi, la solitudine.
    Per questo presso i centri diurni per anziani gestiti da Società Dolce, gli operatori stanno cercando in questi giorni di ricreare l’atmosfera natalizia, sempre nel rispetto rigoroso di procedure e normative anti-covid.
    Al centro diurno “Bice Leoni” di Parma, gli ospiti sono stati i protagonisti di un piccolo laboratorio “a distanza”: la loro fantasia ha trasformato una bottiglietta di succo di frutta e qualche cioccolatino in un bellissimo regalo da portare a casa, accompagnato da un biglietto natalizio scritto da ciascuno di loro.
    Carla, ospite del centro “Monsignor Bonicelli” da 15 anni, ha cantato “Bianco Natale” in un video-messaggio per familiari e amici e il consueto brindisi della vigilia con le famiglie di ogni centro diurno si terrà “a distanza”, organizzato dai coordinatori tramite videoconferenza.
    In tutti e tre i centri diurni addobbi, calendari dell’avvento e Alberi sono stati preparati per ciascun gruppo di ospiti: presso il centro diurno “Il Melograno”, gli alberi sono stati decorati con le fotografie degli ospiti, inviate gentilmente dai loro familiari.
    Piccoli gesti che aiutano a infondere in questo Natale senza grandi tavolate e abbracci, la vera essenza di questa festa: l’amore.