• Tempo Insieme Estate

    Il centro diurno disabili Il Sole (Crema, CR) organizza per l’estate 2021 il centro estivo “Tempo Insieme Estate”: laboratori ludico-ricreativi, uscite sul territorio e tante attività per ragazzi con disabilità dagli 11 anni in su.

    Quando? Dal 23 agosto al 10 settembre 2021, dalle ore 9 alle 15 (con possibilità di modulazione orario)
    Dove? A Crema presso i locali dell’oratorio della Parrocchia di San Benedetto

    COSTI A SETTIMANA (pasto escluso): Tempo pieno € 441 – Part-time € 294
    CONTATTI: Chiara Tedoldi 338 6634283 oppure Fabio Ferrari 366 8345494
    Email: cdd.ilsole@societadolce.it

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  • Sale Marasino: inaugurato un nuovo spazio per chi perde un proprio caro

    La RSA “Lorenzo e Gianna Girotti di Sale Marasino (BS) ha un nuovo spazio dedicato ai familiari che perdono un proprio caro, un luogo dove raccogliersi, vivere il dolore in intimità, dare l’ultimo saluto. La nuova camera mortuaria è stata inaugurata dalla sindaca Marisa Zanotti, dal vicesindaco Nicola Turelli e da Pietro Segata, presidente della cooperativa sociale Società Dolce, gestore del servizio e finanziatore della ristrutturazione. Presenti anche Nicola Della Torre, assessore all’Ecologia e Ambiente, il direttore sanitario Simone Secchi, Paolo Vaccaro e Paolo Vietti, rispettivamente responsabile per la Lombardia e coordinatore di Società Dolce.

    “Un luogo di raccoglimento idoneo per chi viene colpito da un lutto dentro alla RSA era necessario – ha detto Pietro Segata – e non solo per espletare tutte le pratiche sanitarie e burocratiche del caso, ma per dare dignità alla sofferenza di chi perde qualcuno che ama. Uno spazio dedicato, separato dagli altri ospiti, nuovo, luminoso e raccolto.”
    L’amministrazione comunale ha fortemente voluto questo nuovo luogo: “Un ambiente funzionale – afferma il sindaco Zanotti – e che rispetti la privacy di un vissuto così difficile e doloroso come il commiato da una persona cara. Andava trovata una modalità corretta, nella struttura, per accompagnare questo momento”.

  • Ernesta Bovi

    La Residenza Sanitaria Assistenziale “Ernesta Bovi”, inaugurata nel 2008, è situata nel Comune di Pegognaga, in provincia di Mantova.
    La struttura, a carattere socio-sanitario-assistenziale, accoglie persone anziane in via continuativa o temporanea. Dispone di tutti i confort necessari e grazie alle meravigliose vetrate poste su tutti i lati della struttura permette di godere della vista sull’ esterno. Dispone di un ampio giardino per salutari passeggiate.
    La R.S.A. è organizzata in 3 nuclei su due piani per complessivi 60 posti letto, di cui 56  accreditati e 4 autorizzati (posti di sollievo).

    • Adiacente a Rsa E. Bovi si trovano:
      Centro Diurno Integrato (CdI) G. Boninsegna  accreditato e contrattualizzato per 10 posti ed autorizzato per 5 posti;
    • Alloggio Protetto per Anziani (A.P.A.): offre una risposta ad un bisogno abitativo di persone anziane con limitate fragilità che desiderano mantenere l’autonomia abitativa in un contesto in grado di dare loro supporto nelle incombenze quotidiane (igiene personale, pasti, sicurezza, ecc.) ed opportunità per continuare a condurre una vita relazionale e sociale soddisfacente

    La RSA si pone come obiettivi:

    • garantire un’elevata qualità tecnica nell’assistenza affiancata ad un’alta umanità;
    • sviluppare la capacità funzionale residua della persona anziana;
    • affrontare in maniera globale i bisogni delle persone anziane con interventi mirati e personalizzati;
    • garantire la formazione continua del personale per sostenere la motivazione e sviluppare la preparazione professionale.
  • IL LIONS CLUB PER LE PERSONE DISABILI

    Gli ospiti della residenza e del centro diurno per disabili Tam Tam di Mantova, gestiti da Società Dolce, sono tutti vaccinati. E l’hanno fatto nelle loro strutture, luoghi familiari, che conoscono e nei quali si sentono sicuri e protetti.

    L’iniziativa è stata possibile grazie al Lions Club International, che ha collaborato con l’AST di Mantova e il progetto Delfino dell’ospedale cittadino, prima e unica realtà assistenziale dedicata all’accoglienza ed alla cura della persona con grave disabilità intellettiva e neuromotoria, con percorsi facilitati e protetti.

    Tutti gli ospiti che potevano farlo hanno aderito alla vaccinazione, senza disagio o timori, per un prossimo ritorno alle uscite e alle visite in struttura.

  • Vaccini anti-Covid: dal timore all’allegria

    ll vaccino anti Covid-19 è arrivato anche nelle RSA di Marone e Sale Marasino. In pochi giorni, nella prima sono stati vaccinati 61 anziani e 53 operatori e nella seconda, 40 utenti e 38 operatori, mentre ulteriori 18 sono programmati per il 1 febbraio.
    In una stanza dedicata, alla presenza di due medici, un infermiere, del coordinatore infermieristico e di struttura, si è proceduto a somministrare il vaccino, seguendo con massima attenzione le procedure atte a prevenire possibili contaminazioni, o perdita di prodotto ed ognuno è rimasto in osservazione per venti minuti.
    All’inizio scetticismo e timore avevano avuto la meglio sugli operatori, ma dopo un percorso di consapevolezza ed informazione, hanno lasciato il posto al desiderio di un nuovo inizio e tutti hanno aderito alla proposta di vaccinarsi. Nessuno sguardo perplesso, dietro mascherine e visiere, solo sorrisi e sollievo.
    Più coraggiosi si sono dimostrati gli anziani ospiti, tra cui due ultra centenarie, entusiasti all’idea di un ritorno alla normalità e di un abbraccio ormai miraggio da troppo tempo.

  • Alla RSA di Trescore Balneario è arrivato il vaccino

    Quando Maria era piccola e viveva in Russia, ci fu un’epidemia di difterite e tutti i bambini che frequentavano la scuola furono vaccinati direttamente nelle loro aule. Oggi Maria è una delle operatrici sociosanitarie della RSA “Papa Giovanni XXIII” di Trescore Balneario (BG) e ricorda l’episodio, mentre attende con pazienza di sottoporsi al vaccino contro il Covid-19, insieme alle colleghe ed agli anziani ospiti.

    A fine giornata, sono stati vaccinati 54 ospiti, compresa Carolina, 96 anni, che è la più anziana e 66 operatori su 83.
    In un territorio duramente colpito dal coronavirus, il vaccino rappresenta la prima azione concreta verso la normalità, accolta con entusiasmo da tutti coloro che vivono nella residenza.