• “Intrecci d’arte”. L’arte per la coesione e l’inclusione sociale

    La cooperativa sociale Società Dolce, col patrocinio dell’amministrazione comunale di Busto Arsizio, ha inaugurato oggi, presso il Centro diurno per persone disabili “Belotti Pensa”, via Lega Lombarda, 14, la mostra collettiva di pittura e scultura INTRECCI D’ARTEL’arte come veicolo di coesione e inclusione sociale”.
    Erano presenti Pietro Segata, Paolo Vaccaro e Francesca Uggeri, rispettivamente presidente, responsabile e coordinatrice dell’area Nord Ovest di Società Dolce, gestore del servizio, Emanuele Antonelli, sindaco Città di Busto Arsizio, Osvaldo Attolini, assessore all’Inclusione sociale, Paola Reguzzoni e Alessandro Albani, consiglieri comunali, Maria Marchese curatrice di opere, Alessio Musella, Art developer e Giada Eva Elisa Tarantino, critica d’arte. Alle ore 17, esibizione di Claudio Milano, musicista e vocalist e la performance di Giuliano Ottaviani, con Claudio Milano alle tastiere.

    L’esposizione resterà aperta al pubblico anche sabato 25 settembre, dalle ore 10.00 alle 19.00, con il concerto acustico di Stefano Delta e della sua band, previsto per le ore 16.
    Il binomio arte e inclusione non è nuovo a Società Dolce, che già da diversi anni avvia collaborazioni con artisti contemporanei in occasione di Arte Fiera e Art City, a Bologna: “I nostri soci e i nostri utenti hanno realizzato opere con importanti nomi del panorama artistico, – racconta Pietro Segata – da Eugenio Tibaldi, a Giuseppe Stampone e molti altri”.

    Così, “Intrecci d’arte” promuove una nuova cultura dell’arte contemporanea, coinvolgendo artisti e scultori e attraverso il riconoscimento di talenti, frutto delle diversità di cui tutti siamo portatori, favorisce l’inclusione sociale.
    “L’inclusione sociale è la principale linea guida dell’attività che abbiamo svolto in questi anni a favore della popolazione e in particolare delle fasce più fragili e bisognose di attenzione – afferma il sindaco Emanuele Antonelli -. Ringrazio la cooperativa sociale Società Dolce che ci ha affiancato in questa delicata e intensa attività con competenza e sensibilità, doti dimostrate anche con l’organizzazione di questa mostra che, a sua volta, è un importante esempio di inclusione e coesione. Un grazie a tutti i protagonisti e a tutti i sostenitori di questa iniziativa che ospitiamo con piacere ed orgoglio nel nostro Centro”.

    “Il progetto sperimentale di arte e percorsi espressivi realizzato nei Centri Diurni per persone con disabilità “Belotti Pensa” e “Ada Negri” di Busto Arsizio – spiega Francesca Uggeri – ha portato alla luce mondi interiori spesso inibiti, che utilizzando l’arte come veicolo, hanno fatto emergere talenti privi di etichette”.
    La mostra non si propone come mera esibizione di opere, ma intende dare visibilità a coloro che attraverso sacrificio e impegno sono riusciti ad affermarsi come persone, imparando a gestire difficoltà e a scoprire risorse: “In ogni nostro intervento, la persona è al centro – dice Paolo Vaccaro – e vogliamo che chi vive con una disabilità sia protagonista delle attività e degli eventi promossi. L’idea di una mostra fra diversi artisti vuole essere un collante tra le persone e creare sinergie attraverso l’arte”.

    “Nessun pietismo né buonismo – dice Raffaella Ganzetti, coordinatrice del servizio – ma solo eccellenza: le opere degli ospiti dei centri diurni esposte non hanno nulla da invidiare agli artisti che le affiancano con le proprie. Sono belle e non sfigurerebbero in un negozio, proprio come i loro percorsi di reinserimento sociale e i tanti passi avanti fatti”.
    Come per Anna, una vita trascorsa chiusa in casa, che salutando amici e operatori il venerdì, si lamenta: “Che peccato, domani è sabato e il centro è chiuso!”. O Mario, 60 anni, un’ex compagna, una figlia, che prima di una grave depressione aveva anche un lavoro. Poi uomini e donne con disabilità intellettiva medio grave, ognuno con un percorso personalizzato e attività che rispecchiano i loro desideri.
    Mario oggi vive solo con le sue amate gatte e non è l’unico ad avere iniziato con successo un percorso di autonomia: ci sono anche Ketti, 58 anni e Pietro, 45 anni. Tra loro è nata un’amicizia speciale, si chiamano, s’incontrano, vincendo la solitudine di chi è vittima di un passato pesante, che ha allontanato gli affetti di un tempo.

    L’evento è sostenuto dalla fondazione Mazzoleni, Exit Urban Magazine, Art & Investments, Milano più Sociale, RADAR, Musik Factory Magenta, Maria Marchese.


    Espositori:

    Centro d’Arte C.D.D. “Belotti Pensa” di Busto Arsizio – artisti sperimentali; Atelier C.D.D. “Ada Negri” – artisti contemporanei; C.D.D. Arcobaleno di Trezzano sul Naviglio – scultori su legno in collettivo; Ang (Montorio Angelo Augusto) – artista contemporaneo; Battiston Ilaria – eco artista; Berra EriKa – artista astrattista; Cuba Ascanio – artista contemporaneo; De Turris Adolfo – artista contemporaneo; Dropsy Matteo – artista contemporaneo; Caligiuri Agostino – artista contemporaneo; Carletti Daniele – artista contemporaneo; De Alba Fernàndez Maribel – artista contemporaneo; De Mercato Gino – artista contemporaneo; Greco Andrea – artista contemporaneo; Iuliano Angela Maria – artista contemporanea; Manvati Manlio – artista neoarcaico; Marinoni Alessandro – artista contemporaneo; Masieri Riccardo – jewellery maker; Menoia Sandra – artista contemporaneo; Montorio Angelo – artista contemporaneo; Ottaviani Giuliano – artista scultore design; Pannini Simone – artista contemporaneo; Piccini Mario – artista contemporaneo; Pinto Angela – artista surrealista; Portella Giuseppe – artista contemporaneo; Sarro Matteo – artista contemporaneo; Sozzi Francesco – arte in vetrofusione; Venturini Roberto – artista contemporaneo

  • Intrecci d’arte

    MOSTRA COLLETTIVA DI PITTURA E SCULTURA
    L’arte come veicolo di coesione e inclusione sociale

    Nei Centri Diurni per persone con disabilità “Belotti Pensa” e “Ada Negri” di Busto Arsizio (VA) nel tempo abbiamo sperimentato diversi percorsi espressivi che ci hanno  permesso di comprendere non solo come l’arte sia manifestazione emozionante del proprio mondo interiore ma soprattutto come il talento sappia esprimersi senza etichette. “Intrecci d’arte” vuole proprio promuovere una nuova cultura dell’arte contemporanea che favorisca l’inclusione sociale che non porti all’omologazione degli  individui ma al riconoscimento dei talenti frutto delle diversità di cui tutti noi siamo portatori.

    venerdì 24 settembre, ore 15.30-19.00
    sabato 25 settembre, ore 10.00-19.00
    presso il Centro Diurno Disabili BELOTTI PENSA
    via Lega Lombarda 14, Busto Arsizio (VA)


    PROGRAMMA
    venerdì 24 settembre
    ore 15.30 Apertura esposizione
    ore 16.00 Inaugurazione “Intrecci d’arte”
    INTRODUCE: Raffaella Ganzetti, Coordinatore CDD Belotti Pensa
    INTERVENGONO: Emanuele Antonelli, Sindaco Città di Busto Arsizio
    Osvaldo Attolini, Assessore all’Inclusione sociale Città di Busto Arsizio
    Paola Reguzzoni e Alessandro Albani, Consiglieri comunali Città di Busto Arsizio
    Pietro Segata, Presidente Cooperativa Sociale Società Dolce
    Alessio Musella, Art developer
    ore 17.00 Esibizione di Claudio Milano
    musicista e vocalist
    ore 17.30 Performance di Giuliano Ottaviani
    accompagnato alla tastiera da Claudio Milano
    ore 19.00 Chiusura esposizione

    sabato 25 settembre
    ore 10.00
    Apertura esposizione
    ore 16.00 Stefano Delta e la sua Band in acustico
    ore 19.00 Chiusura esposizione

    Per informazioni: Raffaella Ganzetti
    Tel. 0331 341850 – Cell. 338 6615123 – raffaella.ganzetti@societadolce.it

    Scopri gli artisti

  • Memo Remigi in tour

    La storia della musica italiana entra nelle strutture di Società Dolce!
    Memo Remigi, interprete di indimenticate hit come Innamorati a MilanoUna famiglia Il mondo è qui, si esibirà infatti sabato 15 dicembre 2018 alle 16.30 al Centro Servizi Anziani Residenza al Parco  di Galzignano Terme (PD), mentre sabato 22 dicembre alle 16, replicherà al Centro Polifunzionale per la terza età di Busto Arsizio (VA). I due concerti prevedono la partecipazione di Silvio Sacchi, giovane artista, che accompagnerà Memo Remigi con la sua voce e la sua musica.

    Gli eventi, organizzati da Società Dolce e da Aidos HC, offrono due occasioni imperdibili per gli ospiti delle strutture e per i cittadini di Galzignano Terme e Busto Arsizio di passare un pomeriggio tra le canzoni di sempre, che hanno fatto la storia della musica del nostro paese.

    Scopri la locandina del concerto di Galzignano Terme

    Scopri la locandina del concerto di Busto Arsizio

  • Bollate: a Società Dolce, il reparto ospedaliero per subacuti

    È stato inaugurato il mese scorso, a Bollate (Rho), il reparto con 24 posti letto per subacuti, voluto per rispondere alla cronicità e affidato in gestione a Società Dolce per i prossimi sette anni.

    L’occasione, all’interno della terza edizione del Festival della salute dell’ASST Rhodense, ha visto presenti Paolo Vaccaro, responsabile area Nord Ovest della cooperativa, l’assessore regionale al Welfare, Giulio Galliera, il direttore generale dell’ASST, Ida Ramponi, il sindaco di Bollate, Francesco Vassallo e altri rappresentanti delle istituzioni e della società civile.

    “Vi accederanno pazienti dimessi da altri reparti, ma che necessitano di prolungare la permanenza in ospedale – spiega Vaccaro – e li accoglieremo in un polo per la cronicità, ossia una struttura rivolta perlopiù a persone anziane, ma dai contenuti sanitari. Una risposta della regione, per una popolazione che invecchia.”

    Oltre al reparto, presto il presidio ospiterà anche un centro diurno integrato, grazie ad uno stanziamento di 800mila euro dai fondi regionali.

    Ad accompagnare il taglio del nastro, non solo festa e intrattenimento, ma anche formazione, informazione e prevenzione con screening gratuiti per la popolazione.

    Per Società Dolce, è un nuovo tassello che si aggiunge ai servizi avviati negli ultimi anni in ambito sanitario. In Emilia Romagna, con l’Hospice “Villa Adalgisa” di Ravenna, il reparto di lungodegenza presso la RSA “Vici Giovannini” di Cattolica, i CAR “Spazio Salute” e ”Casalino” di Bologna, la residenza riabilitativa “CRC Casalino”, l’assistenza domiciliare integrata in Lombardia, il servizio domiciliare privato  “Assistiamo”, cui si aggiungono le attività sanitarie ordinarie nelle RSA.