• Residenza al Parco apre ai familiari

    Lunedì 10 maggio, in linea con le nuove direttive nazionali e regionali, hanno riaperto le visite ai familiari presso la struttura Residenza al Parco di Galzignano Terme.
    Grande gioia e commozione non solo per Ospiti e famigliari ma anche per tutto il personale della struttura che si è adoperato per organizzare al meglio gli incontri che si svolgono con cadenza settimanale e hanno una durata di mezz’ora ciascuno.
    Il servizio educativo, approfittando della bella stagione, ha predisposto delle zone dedicate nel parco di fronte alla struttura, immersi nel verde e circondati dalla meravigliosa cornice dei colli euganei. Massima attenzione è stata data alle norme di sicurezza relative al decreto; i famigliari indossano guanti e mascherina ffp2 e tutte le postazioni vengono sanificate di volta in volta.
    Nonostante ci siano ancora distanze fisiche da rispettare, sguardi e parole riescono ad abbracciare e sostenere i cuori dei nostri anziani.

  • I cuscini sensoriali come elementi di stimolazione cognitiva

    Il Servizio Psicologico ed Educativo di Residenza al Parco ha ideato e promosso una nuova iniziativa rivolta agli ospiti con declino cognitivo avanzato che necessitano di nuovi strumenti in grado di rispondere ai loro bisogni. Da qui nasce l’idea di creare i “cuscini sensoriali”, ispirati alla metodologia montessoriana di stimolazione multisensoriale. Si tratta apparentemente di semplici cuscini ai quali sono stati applicati i cosiddetti “elementi di stimolazione” (es. cerniere, chiavi, bottoni e lacci) che fanno parte della storia e dei vissuti personali della quotidianità di una persona e sono in grado di favorire il processo mnesico della reminiscenza. In particolare vengono rinforzate le abilità cognitive e motorie fini, attraverso diversi colori, odori e funzioni di prensilità. Grazie a questi innovativi cuscini è possibile rispondere ad alcune difficoltà comportamentali, che spesso gli ospiti in struttura fanno fatica a sfogare, come l’affaccendamento (toccare oggetti in modo casuale nell’ambiente).
    Tale iniziativa è stata accolta con favore ed entusiasmo anche da parte dei familiari che hanno contribuito attivamente nella realizzazione degli stessi. I cuscini rappresentano un ausilio nella terapia non farmacologica. Usati in autonomia, ma sotto la supervisione di un operatore specializzato; contribuiscono a migliorare il benessere psico-cognitivo degli ospiti.

    “Quando ho letto uno dei progetti che la struttura vorrebbe realizzare, cioè dei cuscini terapeutici per malati di Alzheimer, la mia mente è partita in quarta. Sono andata a visitare il link e ho cominciato a cercare materiale simile che avevo in casa. Ho tagliato la stoffa, posizionato gli oggetti e cuciti come la fantasia mi ispirava. Il risultato mi è piaciuto e ne ho fatti 3, uno diverso dall’altro. Poi copiando dal link ho fatto diversi cuscinetti più piccoli con diverse stoffe e contenuti. Spero tanto che siano utili ai nostri familiari, li ho fatti pensando a loro con tanto affetto e amore.”
    Gabriella, familiare