• Città amiche delle persone con demenza e Alzheimer

    Cos’è la demenza? Quali sono i sintomi? Come aiutare le persone affette da demenza?

    A queste e ad altre domande troverete risposta nell’opuscolo “Città amiche delle persone con demenza e Alzheimer”, risultato di un progetto sperimentale, realizzato da Società Dolce in collaborazione con il Comune di Bologna Quartieri Santo Stefano e San Vitale San Donato, grazie al contributo della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna.

    L’obiettivo è quello di migliorare il contesto di vita delle persone con demenza o Alzheimer che vivono a domicilio e delle loro famiglie. Attraverso la diffusione di questo opuscolo, si intende svolgere un’attività di sensibilizzazione, informazione e coinvolgimento di realtà ed esercizi commerciali del territorio, al fine di generare conoscenza e comprensione diffusa e al contempo rendere la malattia non più uno stigma, ma una fragilità che può essere condivisa e supportata da una intera Comunità capace di riconoscere, rispettare, includere e coinvolgere le persone con demenza favorendo loro la possibilità di scelta e partecipazione.

    Opuscolo “Città amiche delle persone con demenza e Alzheimer”

  • Aperto il Bando di Servizio Civile Universale

    Il Servizio Civile Universale è un’esperienza di impegno a favore della comunità che si realizza attraverso delle attività da svolgere per un anno all’interno di un ente pubblico o privato non profit. Possono partecipare tutti i giovani tra i 18 e i 29 anni non compiuti con cittadinanza italiana, europea o extracomunitaria (in regola con il permesso di soggiorno).

    Fino al 26 gennaio 2022 è possibile candidarsi a una delle tantissime posizioni offerte dall’associazione SCUBO. Un anno di formazione ed esperienza con un assegno da 444,30 € e un impegno di 1145 ore totali su un anno (con una media di 25 ore a settimana).

    Questi progetti sui servizi di Società Dolce a cui candidarti:
    Promuoviamo il benessere dei più piccoli e dei loro genitori all’interno dei nidi e dei piccoli gruppi educativi.
    All’interno di centri diurni e residenziali tuteliamo le persone anziane, e i loro familiari, con attività di socializzazione, gioco e movimento per mantenere vive le loro abilità fisiche, cognitive e relazionali.
    All’interno del centro diurno favoriamo la socializzazione e rafforziamo lo sviluppo delle capacità delle persone con disabilità.

    Vuoi sapere come presentare domanda? Vai su  https://www.scubo.it/guida-alla-candidatura/
    Dopo la chiusura del bando ci saranno i colloqui di selezione, ecco alcuni consigli molto utili per prepararsi https://www.scubo.it/consigli-per-le-selezioni/
  • Corso sulla Doll Therapy per gli operatori dei CD di Parma

    Si è concluso il corso di formazione sulla Doll Therapy che ha coinvolto gli operatori dei centri diurni per anziani gestiti da Società Dolce a Parma, “Bice Leoni” e “Monsignor Bonicelli”. La Doll Therapy è una terapia non farmacologica adottata con pazienti affetti da demenze degenerative, che prevede l’impiego di bambole con precise caratteristiche ai pazienti in specifici contesti terapeutici: la bambola rappresenta un oggetto simbolico della relazione d’aiuto e, attraverso l’accudimento della stessa, la persona attiva relazioni significative di tipo sensoriale ed affettivo.

    Il corso di formazione svolto dagli operatori dei centri diurni ha interessato non solo la Doll Therapy, ma anche altri approcci non farmacologici come la terapia espressiva, la terapia del viaggio, la musicoterapia, la stanza multisensoriale e le attività di stimolazione dei diversi tipi di memoria (a breve termine, semantica, procedurale, temporale-spaziale).
    A seguito di questo corso, gli operatori stanno già compilando le schede degli ospiti, indicando le diverse attività svolte da ciascuno, con l’obiettivo di raccogliere dati utili sull’impatto di questi approcci sugli anziani. Società Dolce ha inoltre acquistato le bambole per avviare a breve una piccola sperimentazione sulla Doll Therapy.
  • Cos’è il trattamento manuale osteopatico?

    l trattamento osteopatico è una terapia che ha lo scopo di favorire il miglioramento dello stato di salute del paziente attraverso il contatto manuale. La valutazione e il trattamento avvengono attraverso la palpazione e la manipolazione di specifiche zone del corpo della persona, con lo scopo di individuare e trattare le alterazioni funzionali (disfunzioni) che spesso rappresentano la causa dei sintomi del paziente.
    Si tratta di un approccio globale e sistemico, focalizzato a ricercare la causa dei sintomi (che spesso trova la sua locazione lontano dalla zona dolorosa). Durante il trattamento, l’Osteopata utilizza diverse tecniche manuali che interessano il sistema muscolo-scheletrico, fasciale, craniale, linfatico e viscerale.

    A CHE COSA SERVE?
    Questo approccio è molto utile per la cura di diversi sintomi che interessano l’apparato locomotore e il sistema viscerale,  è volto a ridurre il dolore, la tensione muscolare, favorire la circolazione sanguigna e il ritorno a un buono stato di salute generale del paziente.
    Tra i sintomi e le patologie più comunemente trattate in osteopatia citiamo i dolori della colonna vertebrale (es. lombalgia, cervicalgia); problemi posturali; traumi sportivi; cefalee; vertigini; stipsi; dolori mestruali. Possono beneficiare di questo tipo di trattamento neonati, bambini, giovani e anziani ed esso può essere complementare a molte terapie mediche e riabilitative.

    DA CHI VIENE ESEGUITO?
    Nel centro Spazio Salute il trattamento osteopatico viene eseguito da professionisti sanitari qualificati, iscritti al Registro di Osteopati Italiani (ROI) che abbiano conseguito la scuola di formazione in Osteopatia.

    Sergio Criseo, fisioterapista e osteopata presso Spazio Salute

     

    (photo @javi_indy)

  • VIS Vita Indipendente Solidale

    Il VIS è un complesso residenziale composto da 26 monolocali con entrate indipendenti situato in via Dino Campana 3-51 a Bologna. Il servizio ha come scopo quello di consentire a persone che vivono in stato di disabilità fisica, lo svolgimento di una vita indipendente.
    I 26 alloggi sono dedicati alla disabilità (di cui due a libero mercato assegnati in autonomia dal gestore).
    Attualmente la struttura ospita 23 nuclei/singoli inviati dal Servizio Sociale per la Disabilità per un totale di 35 persone.

    Il servizio è gestito da Società Dolce con AIAS Bologna Onlus.

    Committente: Asp Città di Bologna

  • Unità psicologica di strada, gli esiti del progetto

    Si avvia verso la conclusione il progetto “Unità psicologica di strada”, iniziativa organizzata da Società Dolce e il centro socio culturale Giusti, che ha previsto una serie di incontri con lo psicologo della cooperativa, Fiorinto Scirgalea, Andreina Cavazza, coordinatrice del Centro Giusti, e i volontari del centro, i quali hanno percorso il territorio del Comune di Pianoro con un pulmino, offrendo informazioni e sostegno psicologico ai caregiver di persone anziane affette da demenza, oltre a proporre diverse attività dedicate al tempo libero.

    Mercoledì 15 dicembre dalle ore 10.00 presso la sede del Centro Giusti, si svolgerà infatti l’evento conclusivo del progetto dell’unità psicologica di strada: un’occasione per confrontarsi sugli esiti di questo progetto, fortemente voluto dal Comune di Pianoro e l’Unione dei Comune Savena-Idice, con il prezioso sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna.
    Al termine di questa prima parte di riflessione sui risultati del progetto, dalle ore 12.30, avrà luogo l’ultima tappa di questo percorso, dedicata al “CIBO”, elemento fondamentale di aggregazione e condivisione in tutte le culture del mondo.

    Programma

    • Ore 10.00 Saluto delle autorità e apertura lavori
      Franca Filippini, Sindaco – Comune di Pianoro
      Sara Saltarelli, Responsabile Servizi Sostegno alla Domiciliarità – Società Dolce
    • Ore 10.45 Esiti del progetto “Unità Psicologica di Strada”
      Fiorinto Scirgalea, Psicologo – Società Dolce
      Andreina Cavazza, Coord. Centro socio-ricreativo Enrico Giusti – Società Dolce
      Beneficiari del progetto
    • Ore 12.30 Pranzo
      Il “CIBO” come elemento di aggregazione e condivisione
  • Il conforto della Madonnina

    Alla RSA “Casa degli Etruschi” di Marzabotto, gli ospiti avevano un desiderio: far benedire la statua della Madonna collocata nel parco della struttura. Come già accaduto in altre circostanze, tutto il paese si è mobilitato affinché gli anziani potessero avere un luogo di prossimità in cui pregare, in una normalità difficile da ritrovare, dove ancora gli spostamenti sono limitati. Tra le associazioni che maggiormente hanno contribuito al risultato, ricordiamo “Gli amici del Ciccio” e l’associazione di Pian di Venola “Mano tesa”. Un ringraziamento speciale va alle Onoranze Funebri di Sasso Marconi “Armaroli”, donatori della statua. Alla presenza di don Gianluca Busi, della sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi e dell’assessora comunale Simona Benassi, la Madonnina ha ricevuto la benedizione, pronta a dare conforto agli ospiti.

  • Proseguono gli appuntamenti pianoresi dell’Unità Psicologica di Strada

    Continuano gli appuntamenti pianoresi dell’Unità Psicologica di Strada, iniziativa, organizzata da Società Dolce e il centro socio culturale Giusti, che prevede una serie di incontri con lo psicologo della cooperativa, Fiorinto Scirgalea, Andreina Cavazza, coordinatrice del Centro Giusti, e i volontari del centro, i quali percorrono il territorio del Comune di Pianoro con un pulmino, offrendo informazioni e sostegno psicologico ai caregiver di persone anziane affette da demenza, oltre a diverse attività dedicate al tempo libero.

    Focus di questo quarto appuntamento, tenutosi mercoledì 10 novembre, la “VOCE”, veicolo importante non solo di informazioni, ma anche di emozioni, soprattutto nel contesto storico attuale, in cui la nostra comunicazione è principalmente basata sul contatto vocale piuttosto che su quello fisico.
    “La voce”, afferma Roy Hart, “è il muscolo dell’anima”: quando parliamo, regoliamo la nostra voce non solo in relazione a condizioni oggettive (es. distanza dal nostro ascoltatore), ma anche in base alle emozioni del momento.
    La voce è espressione di sé e ascoltare bene quella degli altri, può aiutarci a comprendere molte cose, come è stato fatto dai partecipanti di questo incontro che, guidati dallo psicologo Scirgalea e da Cavazza, hanno potuto condividere un momento di ascolto, confronto, aggregazione e inclusione sociale.

    Mercoledì 15 dicembre alle ore 12.30, si svolgerà l’evento conclusivo dell’unità psicologica di strada che riguarderà il “CIBO” come elemento di aggregazione e condivisione. Non solo. L’evento sarà anche un’occasione per confrontarsi sugli esiti di questo progetto con la Sindaca di Pianoro, Franca Filippini e la responsabile del servizio di Società Dolce, Sara Saltarelli: prevista anche la presenza di un rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, che ha sostenuto il progetto.

  • Inaugurazione nido d’infanzia “Piccolo Nido”

    20 NOVEMBRE 2021 ore 10.00
    Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

    Inaugurazione nido d’infanzia “PICCOLO NIDO”
    via Grazia Deledda 8 – Villanova di Castenaso (BO)

    Dopo il taglio del nastro, seguiranno laboratori espressivi e sensoriali, tenuti dalle educatrici delle sezioni Pulcini ed Elefanti e riservati ai bambini frequentanti.

    Piccolo Nido è il nuovo nido del Comune di Castenaso, a gestione diretta, ospita due sezioni da 16 bambini ciascuna, per un totale di 32 posti.
    I servizi ausiliari sono gestiti da Cooperativa Sociale Società Dolce.

     


    In relazione alle normative Covid-19, l’ingresso all’interno dei locali sarà contingentato e subordinato per gli adulti alla verifica del Green Pass.

  • Ciabatte Rosse

    In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza di genere, giovedì 25 novembre, l’Associazione Giovani nel Tempo organizza l’incontro “Ciabatte Rosse”, che si terrà presso la Casa di Quartiere “Lunetta Gamberini” alle ore 15.
    Obiettivo dell’incontro è informare e sensibilizzare i partecipanti su una “violenza di genere” ampiamente sottovalutata, ovvero quella perpetrata attraverso i farmaci sulle donne anziane. Il relatore dell’evento sarà il dott. Ferdinando Schiavo, “onesto artigiano della neurologia e della neurologia dei vecchi” – come ama definirsi – e autore del libro “Malati per forza”, dove evidenzia appunto la necessità di una medicina maggiormente improntata all’ascolto e alla relazione medico-paziente.
    Assistiamo, il progetto di assistenza e riabilitazione a domicilio di Società Dolce, che da sempre promuove nelle sue attività la centralità della relazione di cura tra professionista e paziente, ha deciso di sostenere l’evento “Ciabatte Rosse” per sensibilizzare e informare la cittadinanza sul tema trattato.
Secret Link