La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato l’adeguamento della tariffa giornaliera per le prestazioni erogate dagli hospice, strutture residenziali per le cure palliative.
Il provvedimento, a lungo richiesto dai gestori, tra cui Società Dolce, accreditata per l’hospice di Ravenna “Villa Adalgisa”, si è reso necessario per sostenere l’aumento dei costi del personale, di beni e servizi, garantendo al contempo l’alta qualità di un’assistenza che ha visto i ricoveri crescere dai 5.400 del 2020 a oltre 6.300 nel 2024.
A decorrere dal 1° maggio 2026, la tariffa a carico del Servizio Sanitario Regionale viene fissata a 268,00 euro per giornata di degenza. La quota è calcolata al netto della fornitura diretta di farmaci, materiale sanitario di consumo e prestazioni specialistiche. Con le nuove disposizioni a regime, non viene più prevista la valorizzazione economica della giornata di dimissione.
Per i ricoveri conclusi tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2026 viene applicata una tariffa transitoria di 260,00 euro al giorno. In questo specifico intervallo temporale, la giornata di dimissione viene ancora riconosciuta al 50%.
Qualora il paziente risieda in un’azienda USL diversa da quella in cui si trova l’Hospice, l’AUSL territoriale fatturerà a quella di residenza la quota standard di 268,00 euro, a cui si aggiungeranno 31,60 euro pro die per tutti i servizi e materiali forniti direttamente e non inclusi nella tariffa base.
L’obiettivo della Regione rimane quello di assicurare uno sviluppo omogeneo della rete di cure palliative, mantenendo un target di 8-10 posti letto ogni 100.000 residenti, in linea con gli standard assistenziali nazionali.
“Il tavolo con Regione Emilia Romagna proseguirà con i propri lavori in settembre, per proporre il potenziamento dei servizi offerti a domicilio ed in regime semiresidenziale (day hospital). L’estensione degli accreditamenti a queste ulteriori prestazioni garantirà, anche in questo ambito, la ‘libera scelta’ sui percorsi di cura dei cittadini e il loro benessere”. sostiene il presidente di Società Dolce, Pietro Segata.
PUBBLICATO IL 10/07/2026