• Casa Dunya e Casa Maria alla settimana di azione contro il razzismo

    Una tenda berbera in Piazza del Popolo a Ravenna e tante iniziative animeranno la città e altri luoghi, in occasione della “Settimana di azione contro il razzismo” dal 16 al 28 marzo 2019.

    Una settimana ricca di arte, incontri e spazi dedicati ad approfondire, in maniera originale e innovativa, il tema del razzismo.

    Anche Casa Dunya e Casa Maria, centri di accoglienza gestiti da Società Dolce a Ravenna, parteciperanno all’iniziativa con tre eventi.
    Il 22 marzo, infatti, per il progetto “Cas.a Dolce Cas.a”, 40 studenti del Liceo Scientifico Oriani saranno ospiti per colazione a Casa Dunya.
    Nel pomeriggio invece le ragazze di Casa Dunya e Casa Maria riempiranno le strade di Ravenna con percussioni, ritmi e danze africane, grazie alla loro parata danzante organizzata da Società Dolce e Associazione Takadum. La giornata si concluderà con un interessante intervento presso la tenda berbera di Piazza del Popolo, dove le ospiti dei due centri di accoglienza racconteranno le loro storie, il loro percorso e le loro esperienze.

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  • DONNE A RUOTA LIBERA: IN BICI VERSO IL FUTURO

    La composizione di genere dei flussi migratori in Italia, evidenzia un aumento di presenza femminile, proveniente soprattutto dall’Africa. Un continente dove il 70% della popolazione vive in remote zone rurali e la bicicletta rappresenta il principale mezzo di trasporto.

    Lo sanno bene, le donne migranti ospiti di Casa Dunya, a Ravenna, che nel loro percorso d’integrazione avviato dagli educatori della cooperativa sociale Società Dolce, saranno facilitate a muoversi in città, grazie ad una donazione di biciclette.

    “Donne a ruota libera” è l’idea nata a quattro mani, tra Casa Dunya e la Casa delle Donne, presentata all’interno dell’iniziativa “Adotta un progetto” e scelta dall’ex farmacista Andrea Frontali, un comune cittadino, che ha voluto commemorare così la moglie purtroppo scomparsa.

    La consegna pubblica delle bici pubblica e si è tenuta il 27 febbraio, presso Riciclofficina, in via Grado, a Ravenna, alla presenza dell’assessora comunale alle Politiche Sociali e Immigrazione, Valentina Morigi, del benefattore Andrea Frontali, di Ionne Guerrini, della Casa delle Donne e di Stella Coppola, responsabile Area Centro di Società Dolce.

    Le bici, arrivate alle due Case di accoglienza per donne richiedenti asilo, Casa Dunya e Casa Maria, gestite da Società Dolce a Ravenna, sono sei, usate e ricostruite da Riciclofficina. Non solo mezzo di locomozione preferito e di apertura al territorio, ma anche occasione lavorativa per tre ragazze, che parteciperanno ad un percorso formativo per la riparazione di biciclette. E, per chi in bici ancora non sa andare, ci saranno lezioni di pedalata e di segnaletica.

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  • UN CONCERTO PIANISTICO PER L’HOSPICE DI RAVENNA

    Sarà la maestosa basilica di San Francesco, in via Guido da Polenta 6, a Ravenna, ad accogliere le musiche di Brahms, Debussy, Gounod, Caccini, per una buona causa.
    L’8 marzo, Giornata internazionale della Donna, alle ore 20.45, la chiesa che nel 1321 accolse le esequie di Dante Alighieri, ospiterà il concerto pianistico di Alessandra Ammara e Mary Veloce, con la partecipazione delle voci bianche Guido Novello e la voce e direzione coro di Elisabetta Agostini.
    Il biglietto costa 10 euro e il ricavato sarà interamente devoluto all’Hospice “Villa Adalgisa” di Ravenna, di Società Dolce. Per ricordare, l’8 marzo, che in Italia il tumore più frequente è diventato quello della mammella, con 52.800 nuovi casi stimati nel 2018.

    Prevendita e informazioni: ristorante Al Passatore (v. Guaccimanni, 76 – RA), o cell. 333-4695319.

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  • CAS.A DOLCE CAS.A: UN INCONTRO TRA STUDENTI E COETANEE RICHIEDENTI ASILO

    “Cosa fai, nel tempo libero?” chiede Andrea, 19 anni, a Purity, 20. Una domanda tra coetanei, per cercare affinità, se non fosse che Andrea è uno studente italiano dell’ultimo anno dell’Itis di Ravenna e Purity è una delle ragazze nigeriane richiedenti asilo, ospiti di Casa Maria e il quesito potrebbe implicare delle differenze. “Ascolto musica, mi piace ballare e lo faccio ogni volta che posso”, risponde la ragazza. Andrea sorride e tra i due giovani la barriera del pregiudizio è già caduta.

    Iniziano così, due ore di domande tra una decina di ragazze migranti e altri venti studenti, per conoscere una realtà difficile e stereotipata. Le prime rispondono alle curiosità dei loro ospiti, che vanno dalle materie studiate nei corsi professionali, al giudizio su Ravenna, al piatto italiano preferito. E se sul gradino più alto del podio ci sono i cappelletti, le giovani africane a loro volta chiedono ai ragazzi se siano contenti di accogliere nella loro città dei richiedenti asilo, ricevendo risposte affermative.

    “Lo scopo – racconta Soheila Soflai Sohee, coordinatrice del servizio della cooperativa sociale Società Dolce – è proprio quello di abbattere pregiudizi e false rappresentazioni del mondo dell’immigrazione. A Ravenna, Società Dolce gestisce due centri di accoglienza straordinaria e pensiamo importante avvicinare i giovani, con una conoscenza diretta.”

     

  • VILLA ADALGISA

    L’Hospice Villa Adalgisa è un centro residenziale di cure palliative, ma è da intendersi innanzitutto quale luogo di solidarietà, di aiuto e area di lavoro nella quale si incontrano precise conoscenze scientifiche e personalità esperte, inserite nel reale processo di continuità nell’assistenza ai malati e nel supporto al loro nucleo famigliare e affettivo.
    Si tratta del primo Hospice territoriale del distretto di Ravenna, aderente alla Rete delle Cure Palliative, reso possibile grazie dalla fattiva collaborazione tra Azienda USL di Ravenna, Società Dolce, Istituto Oncologico Romagnolo e Opera Santa Teresa del Bambin Gesù.
    La struttura, che si estende per oltre 1.100mq disposti su un unico piano, comprende: n. 17 camere singole e n. 1 camera doppia, area benessere, soggiorno polivalente, locale per l’accoglienza dei visitatori, cortile interno, cappella con sagrestia, ampio cortile esterno lungo tutto il perimetro dell’edificio.
    L’attività dell’Hospice Villa Adalgisa si svolge in regime h24 per 365 giorni all’anno