• Santa Teresa

    Società Dolce Cooperativa Sociale, gestore del servizio di Casa Residenza per Anziani, della Casa di Riposo e della Comunità Alloggio, ed Opera di Santa Teresa di Ravenna, instaurano un rapporto di collaborazione dal Febbraio 2018.
    Nasce quindi una Struttura, a carattere socio-sanitario-assistenziale, che accoglie persone anziane non autosufficienti in via continuativa o temporanea che dispone di tutti i confort necessari e grazie anche al meraviglioso giardino interno, permette, soprattutto nei periodo estivi, di poter godere di un panorama incantevole e di una splendida vista sul Duomo di Ravenna.

    La Casa Residenza Anziani “SANTA TERESA” è suddivisa in 2 nuclei, su due piani, per complessivi 69 posti letto, di cui 8 in regime di accreditamento e 61 autorizzati in regime di libero mercato.
    La Casa di Riposo “DON ANGELO LOLLI” è distribuita in un unico piano, per complessivi 25 posti letto, suddivisi in 13 camere doppie e singole, ognuna in regime di libero mercato.
    La Comunità Alloggio “GIOVANNI PAOLO II” si sviluppa in un unico piano, per complessivi 11 posti letto, suddivisi in 11 camere singole, ognuna in regime di libero mercato.

    La Casa Residenza Anziani, la Casa di Riposo e la Comunità Alloggio si pongono come obiettivi:

    • fornire ospitalità ed adeguata assistenza alle persone anziane per le quali non sia possibile la permanenza nel proprio alloggio e nucleo familiare;
    • offrire un ambiente confortevole e stimolante, nel rispetto dell’autonomia individuale, favorendo la partecipazione degli ospiti e dei loro congiunti alla vita della struttura;
    • mettere a disposizione gli strumenti e di metodologie adeguate a sostenere il lavoro d’équipe e l’approccio olistico alla persona e per valutare la rispondenza dei risultati alle attese degli utenti;
    • favorire i rapporti degli ospiti con l’esterno e l’apporto del volontariato dei cittadini singoli o associati.

  • Pet Therapy all’Hospice Villa Adalgisa

    “La pet therapy ha lo scopo di favorire il benessere e la migliore qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie. L’animale diventa un catalizzatore di emozioni, capace di donare stimoli ed energie”
    (Graziana Moretti, Coordinatore Nazionale Guardie Zoofile LNDC)

    L’Istituto Oncologico Romagnolo Onlus, in collaborazione con l’Hospice “Villa Adalgisa” di Ravenna e l’associazione Dog Galaxy di Forlì, organizza un ciclo di incontri di Terapia Assistita con gli animali (TAA) rivolto ai pazienti ricoverati in Hospice e ai loro famigliari. Il progetto ha come obiettivi la promozione del benessere psico-fisico, intervenendo nelle aree motivazionali, emozionali, affettive, cognitive e fisiche; la promozione delle relazioni (tra utenti, utente – familiari, utente – equipe; operatore- operatore), intervenendo nelle situazioni interattive, ricreative, ludiche, di affiliazione e sociali; la promozione della qualità di vita e di degenza.

    La Pet Therapy è una terapia complementare non farmacologica di tipo ricreativo, ludico, educativo e/o assistenziale finalizzata a migliorare la qualità della vita e a incrementare il benessere di bambini, anziani, persone con disabilità e affette da particolari patologie. Per i malati in cure palliative/Hospice sono stati documentati benefici della pet therapy sulla qualità di vita e sul senso di solitudine: gli animali possono aiutare a sentirsi meno soli, combattere la depressione, ridurre lo stress e l’ansia del ricovero, offrire svago e distrazione dal dolore e dallo stato di malattia, aiutare a sentirsi più accettati, migliorare la qualità del sonno e promuovere i ricordi positivi.

    A Gennaio 2020 si è tenuto presso la struttura un primo incontro formativo dedicato ai conduttori dei Pet al fine di presentare le finalità del lavoro in Hospice. Le attività avranno inizio il prossimo 12 febbraio con cadenza settimanale, per un totale di 9 incontri della durata di 2 ore ciascuno.

  • UNA LEGGE BUONA

    L’Hospice “Villa Adalgisa” di Ravenna, gestito da Società Dolce, ha ospitato ed è stato protagonista, attraverso Sara Ori, direttrice sanitaria del servizio, dell’interessante convegno “Le disposizioni anticipate di trattamento”.
    Un tema molto attuale e oggetto di dibattito, trattato da Stefano Canestrari, ordinario di Diritto Penale presso l’Università di Bologna, con chiari riferimenti ai principi bioetici e biogiuridici della Legge n. 219 del 22/12/2017, coadiuvato da Maria Gabriella Di Pentima, avvocato forlivese, sulla disciplina in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento (DAT).

    La legge sancisce che ognuno ha diritto di conoscere le proprie condizioni di salute, o di non esserne informato, indicando una persona di fiducia che sia tramite col medico. Facile comprendere come al centro della materia vi sia il rapporto tra medico e paziente. È il medico, che di fronte al rifiuto di un trattamento salvavita, deve interagire col paziente, anche più volte, superando atteggiamenti ideologici e, in ultimo, rispettandone la volontà, sulla base di un diritto all’inviolabilità del corpo e non come diritto di morire.
    Il medico, inoltre, come ha ben spiegato Sara Ori, può sempre ricorrere alla sedazione palliativa continua, per un decesso senza dolore, che non è eutanasia o suicidio assistito, ma un trattamento sanitario pianificato e condiviso. “Il concetto fondamentale – ha spiegato Stella Coppola, responsabile di “Villa Adalgisa” per Società Dolce – è la possibilità di morire senza sofferenza ed è questo punto che unisce tutte le diverse posizioni ideologiche e religiose.”

  • Alcune attività di Animazione all’Opera Santa Teresa

    Uno dei nostri Progetti di Animazione annuali prevede, all’interno delle attività settimanali, le uscite sul territorio ed i laboratori creativi, dove ogni ospite, insieme agli altri e coinvogendosi a vicenda, riesce a realizzare oggetti a tema, con il supporto dell’Animatrice.
    Quest’anno, nello specifico, ci siamo concentrati sul riciclo dei tappi di plastica, di sughero e di ferro, riuscendo a realizzare piccoli quadri con i quali siamo riusciti a vivacizzare vari ambienti della Struttura, facendo oltremodo sì che gli ospiti si riconoscano negli oggetti da loro stessi creati e si sentano orgogliosi della loro espressività.
    I nostri Laboratori creativi, per il periodo di Natale, si sono indirizzati nella realizzazione di Gnomi porta fortuna.gli ospiti vengono coinvolti con  la preparazione del riempimento del corpo è la lavorazione delle trecce di lana che servono per abbellire le teste.
    L’uscita sul territorio, con meta l’albero di Natale nella piazza centrale della città, è avvenuta con successo anche grazie alla disponibilità di parenti e volontari. Per un un pomeriggio gli ospiti hanno potuto godere il clima natalizio in città, del contatto con persone nuove, dell’ambiente esterno reso ancor più gioioso e festoso in questo particolare periodo.
    L’uscita è stata anche allietata da una pausa in un bar di Piazza San Francesco, assaporando bevande calde e brioches insieme ad altri clienti del locale, con viva soddisfazione degli ospiti, parenti e volontari. 

    Animatrice “Opera Santa Teresa” di Ravenna
    Carmela Russo

  • Le cure palliative sono un diritto umano

    Il XXVI Congresso Nazionale della SICP, tenutosi a Riccione dal 14 al 16 novembre 2019, ha avuto come fil rouge il tema “Le cure palliative sono un diritto umano”, come sancito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità/World Health Organization (OMS/WHO). Sancire le cure palliative come un diritto umano è stato un passo di enorme rilevanza perché ha comportato una loro definitiva collocazione nel cuore dei sistemi sanitari internazionali, indipendentemente dal grado di sviluppo socio-economico e dalla tipologia dei servizi sanitari delle varie nazioni. In altre parole, le cure palliative cessano di essere un settore periferico e opinabile della Medicina per assumere un ruolo centrale nei sistemi di cura poiché esse rappresentano l’unica risposta efficace alla transizione demografica (invecchiamento della popolazione) ed epidemiologica (prevalenza crescente delle patologie cronico-degenerative su quelle acute).
    Alla tre giorni è stato presentato anche il lavoro “STAGISTI IN HOSPICE – Esperienza di studio, umanità, relazione, condivisione, emozione” redatto da Samantha Sturaro (Coord. Infermieristico e tecnico), Alessandra Nesazio (Infermiera), Adriana Corbelli (Front Manager) e Sara Ori (Direttore Sanitario) – Hospice Villa Adalgisa, Ravenna

    Di seguito un estratto.
    Il lavoro presentato riguarda le esperienze di diversi operatori che, come scelta propria o dell’Ente formativo di riferimento, hanno effettuato uno stage presso l’Hospice, struttura privata, convenzionata e accreditata con il SSN che opera all’interno della rete delle cure palliative.
    Sin dall’apertura di Villa Adalgisa abbiamo sentito fortemente il desiderio di farci promotori dell’approccio assistenziale che le Cure Palliative propongono e promuovono, perché non rimanesse limitato ad alcuni luoghi privilegiati, come gli Hospice, ma potesse essere di ispirazione in tutti i setting di cura.
    Il nostro impegno in tal senso è cominciato già pochi mesi dopo l’apertura della struttura, con l’accoglienza dei primi studenti OSS e a giugno 2019 contiamo 44 stagisti tra OSS ed Infermieri. Sono una goccia nell’oceano forse, ma noi siamo orgogliosi di averla aggiunta.
    Il fil rouge del Congresso di quest’anno “Le cure palliative sono un diritto umano” ci ha portati ad una riflessione sul senso del nostro impegno e ci ha spinti a domandarci quale sia stato l’esito di un progetto che ha richiesto all’equipe un costante impegno di energie.
    Cosa è rimasto agli studenti dell’esperienza maturata a Villa Adalgisa?
    Abbiamo deciso di analizzarla, dando particolare risalto alla percezione che gli stessi hanno avuto in relazione all’importante aspetto dell’umanizzazione delle cure e quanto questa abbia potuto modificare/influenzare l’attività professionale nell’ambito di competenza, ma anche se e come lo stage abbia potuto modificare/influenzare qualche aspetto della vita personale degli stessi.
    Questo studio si è concretizzato attraverso la somministrazione di un questionario con domande a risposta multipla e aperta a tutti gli stagisti che hanno svolto ore di formazione presso la nostra struttura. Per ultima una domanda aperta che chiedeva loro di esprimere liberamente pensieri ed emozioni sull’esperienza vissuta.
    I dati sono stati successivamente raccolti e analizzati, dandoci modo di comprendere quanto, l’aver avuto la possibilità di svolgere formazione in Hospice, sia stato significativo per la loro crescita professionale e personale e per la scelta del percorso futuro.
    Il pensiero che abbiamo ritenuto maggiormente significativo è stato riportati per intero sul poster, mezzo prescelto per la presentazione di tale ricerca.

  • Ricordando Claudia

    Giovedì 28 novembre 2019 – ore 21.00
    Sala Corelli – Teatro Alighieri, Ravenna
    Concerto RICORDANDO CLAUDIA
    Cori e solisti “Chorus Fantasy” diretti da Annalisa Gardella

    Ingresso con offerta libera
    Le offerte saranno interamente devolute all’Hospice Villa Adalgisa

    Guarda la locandina

  • RAVENNA: LE GIOVANI MIGRANTI DI CASA DUNYA PROTAGONISTE DELLA SETTIMANA CONTRO IL RAZZISMO

    Ad animare il cuore di Ravenna, in occasione della “Settimana di azione contro il razzismo”, svoltasi dal 16 al 25 marzo 2019, sono state la tenda berbera in piazza del Popolo e numerose iniziative, che hanno coinvolto scuole, associazioni, Università di Bologna, Fai.
    La parata per le vie del centro ha coinvolto il gruppo danza di Insieme Danzando, Danza Afro Ravenna di Acsd Takadum e le giovani ospiti di Casa Dunya, struttura di accoglienza per donne migranti gestita da Società Dolce.
    Protagonisti del dibattito “Le ragazze di Casa Dunya si raccontano”, ospiti e operatori  hanno risposto alle domande dei cittadini ravennati. Un buon modo per conoscersi, superando ostacoli culturali e per incontrarsi sugli aspetti comuni del quotidiano.
    Una giovane migrante ha invitato i presenti a costruire relazioni con le persone straniere, abbattere stereotipi e pregiudizi, mentre un’altra ragazza ha recitato una poesia scritta per l’occasione: Celebrity è il titolo ed esorta a non restare legati al passato, a ciò che ci è mancato, o che si è subito, ma a contare sulle proprie capacità, per costruire il futuro. Così tutto diventa possibile, anche diventare una celebrità!
    Al termine, lo spettacolo conclusivo dei gruppi Takadum, Katawhat e Spazio App and Up, sempre accompagnati dalle ragazze di Casa Dunya.
    Nella mattinata, studenti delle scuole superiori avevano incontrato ospiti e operatori del Centro per migranti, in un’ottica di educazione all’accoglienza.

  • Casa Dunya e Casa Maria alla settimana di azione contro il razzismo

    Una tenda berbera in Piazza del Popolo a Ravenna e tante iniziative animeranno la città e altri luoghi, in occasione della “Settimana di azione contro il razzismo” dal 16 al 28 marzo 2019.

    Una settimana ricca di arte, incontri e spazi dedicati ad approfondire, in maniera originale e innovativa, il tema del razzismo.

    Anche Casa Dunya e Casa Maria, centri di accoglienza gestiti da Società Dolce a Ravenna, parteciperanno all’iniziativa con tre eventi.
    Il 22 marzo, infatti, per il progetto “Cas.a Dolce Cas.a”, 40 studenti del Liceo Scientifico Oriani saranno ospiti per colazione a Casa Dunya.
    Nel pomeriggio invece le ragazze di Casa Dunya e Casa Maria riempiranno le strade di Ravenna con percussioni, ritmi e danze africane, grazie alla loro parata danzante organizzata da Società Dolce e Associazione Takadum. La giornata si concluderà con un interessante intervento presso la tenda berbera di Piazza del Popolo, dove le ospiti dei due centri di accoglienza racconteranno le loro storie, il loro percorso e le loro esperienze.

    Scopri il programma

    Scopri la locandina